Enforcement Legal Autovelox: l’Italia notifica alla Commissione UE il decreto che rafforza omologazione, taratura e controlli Laura Biarella 04 February 2026 Cds Italia UE La bozza di decreto cd. autovelox è giunto a Bruxelles. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno notificato alla Commissione Europea il nuovo decreto che ridefinisce requisiti, procedure di omologazione, taratura e verifiche periodiche dei dispositivi per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Il provvedimento intende introdurre un sistema più rigoroso e controlli di qualità certificati, con l’obiettivo di aumentare affidabilità, trasparenza e sicurezza nelle smart city. Un nuovo quadro normativo per dispositivi più affidabili Il 3 febbraio 2026 l’Italia ha notificato alla Commissione Europea, attraverso il sistema TRIS dedicato alla Direttiva (UE) 2015/1535, il progetto di decreto che definisce nuove regole per omologazione, taratura e verifiche periodiche dei dispositivi per la rilevazione delle violazioni dei limiti di velocità (notifica n. 2026/0053/IT). Il testo interessa tutti i sistemi automatizzati utilizzati per l’accertamento dell’eccesso di velocità, un ambito cruciale nelle politiche di sicurezza stradale e smart mobility. Il decreto si compone di sette articoli e due allegati tecnici (A e B), con un impianto volto a rendere più trasparenti e controllabili tutte le fasi del ciclo di vita degli autovelox. LEGGI ANCHE Autovelox, al via il percorso per Bruxelles Omologazione rafforzata: più qualità e verifiche sul prototipo Il nuovo modello normativo chiarisce e rafforza il processo di omologazione. In particolare: viene confermata la centralità dell’omologazione del prototipo, in linea con quanto già previsto dal DM 282/2017; si aggiunge l’obbligo per i produttori di dotarsi di certificazione di qualità ISO 9001, elemento che garantisce standard elevati nella produzione; è introdotta la possibilità di ispezioni da parte di organismi autorizzati dal Ministero, a loro volta accreditati da Accredia. L’obiettivo dichiarato è aumentare la corrispondenza tra prototipo omologato e ogni singolo dispositivo immesso sul mercato. Taratura iniziale e verifiche periodiche più stringenti Il provvedimento disciplina in modo dettagliato tutte le verifiche previste durante la vita utile di un dispositivo: Taratura e verifiche iniziali sul singolo apparato prima della messa in servizio. Verifiche periodiche obbligatorie, per garantire nel tempo la precisione delle misurazioni. Tale processo permette di aumentare la fiducia degli utenti e di supportare la trasparenza delle amministrazioni locali e delle forze dell’ordine. Allegati tecnici e continuità con il passato L’allegato A definisce: caratteristiche tecniche dei dispositivi requisiti obbligatori procedure di omologazione e verifica L’allegato B include invece l’elenco dei dispositivi già approvati ai sensi del DM 282/2017 che vengono automaticamente considerati conformi alle nuove disposizioni. Implicazioni per le smart city, una trasformazione strategica Per le città intelligenti, il decreto rappresenta un passo fondamentale verso: sistemi di controllo del traffico più affidabili e interoperabili maggiore trasparenza nelle sanzioni dati più precisi per la pianificazione urbana e la mobilità predittiva È una misura che si inserisce nella logica della data-driven mobility e delle infrastrutture digitali evolute, dove ogni sensore deve garantire standard di qualità certificati. Safety road & digital transformation Il nuovo decreto italiano sugli autovelox, attualmente in valutazione presso la Commissione Europea, punta a rafforzare l’intero ciclo di vita dei sistemi di rilevazione della velocità, aumentando la qualità produttiva, la precisione delle misure e la trasparenza dei controlli. Un intervento che avrà impatti diretti sulla sicurezza stradale, ma anche sulla trasformazione digitale delle città che investono in smart mobility e gestione intelligente del traffico.