Europa sotto pressione: i cittadini chiedono più unità, sicurezza e azioni concrete dall’UE

Europa sotto pressione: i cittadini chiedono più unità, sicurezza e azioni concrete dall’UE

Il nuovo sondaggio di Eurobarometro fotografa un’Europa più preoccupata e consapevole delle sfide globali: conflitti, cyberattacchi, cambiamento climatico e disinformazione alimentano un crescente senso di insicurezza. I cittadini chiedono un’Unione più unita, più forte e dotata di maggiori risorse, mentre i costi della vita restano la priorità quotidiana più pressante. Cresce il sostegno all’UE, soprattutto tra i giovani, che si confermano i principali sostenitori di un ruolo europeo più incisivo in difesa di pace, democrazia e sicurezza.

Crescono paure e incertezze: gli europei guardano al futuro con inquietudine

Il nuovo sondaggio Eurobarometro mostra un continente attraversato da un diffuso senso di vulnerabilità. Le tensioni geopolitiche e i conflitti vicini all’UE influenzano profondamente le percezioni dei cittadini.

I dati parlano chiaro:

  • 72% teme i conflitti ai confini europei.
  • 67% considera il terrorismo una minaccia reale.
  • 66% è preoccupato per attacchi informatici e disastri naturali intensificati dal cambiamento climatico.
  • 65% teme migrazioni incontrollate.

Parallelamente, anche il terreno dell’informazione appare fragile:

  • 69% teme la disinformazione.
  • 68% teme discorsi d’odio online e offline.
  • 68% è allarmato dai contenuti falsi generati dall’IA.

Nonostante ciò, gli europei mantengono un ottimismo più elevato sul piano personale: 76% guarda positivamente al proprio futuro individuale.

Un’Europa più forte e unita: la richiesta comune dei cittadini

Di fronte a un mondo percepito come più instabile, gli europei desiderano un’Unione più assertiva e capace di agire con una voce sola.

Il sondaggio evidenzia che:

  • 89% chiede maggiore unità tra gli Stati membri.
  • 73% invoca più risorse per affrontare le sfide globali.
  • 66% ritiene che l’UE debba garantire la sicurezza dei cittadini.

Secondo gli intervistati, le priorità strategiche dell’UE dovrebbero essere:

  1. Difesa e sicurezza (40%)
  2. Competitività economica e industriale (32%)
  3. Indipendenza energetica (29%)

La dichiarazione della Presidente del Parlamento europeo Metsola sintetizza il sentimento emergente:

“L’Europa è il nostro scudo più forte.”

Costi della vita e pressioni economiche: la preoccupazione quotidiana più sentita

Sebbene la geopolitica domini le preoccupazioni, il tema più urgente rimane il portafoglio.

  • 41% indica inflazione e costo della vita come priorità assoluta.
  • 35% chiede al Parlamento europeo politiche più incisive su economia e lavoro.

Il futuro economico personale appare incerto:

  • 28% prevede un calo del proprio tenore di vita nei prossimi cinque anni.
  • Il dato cresce sensibilmente in Francia (45%), Belgio e Slovacchia (40%).

Nel contesto smart city, tali percezioni confermano la crescente importanza di politiche urbane che coniughino innovazione, energia accessibile e resilienza economica.

Valori europei: pace, democrazia e diritti restano centrali

In un mondo instabile, gli europei si ancorano ai valori fondanti dell’Unione.
Secondo il sondaggio, ciò che i cittadini vogliono che il Parlamento europeo difenda maggiormente è:

  • Pace (52%)
  • Democrazia (35%)
  • Libertà di espressione (23%)
  • Diritti umani (22%)
  • Stato di diritto (21%)

Questi risultati consolidano l’idea di smart cities come ecosistemi non solo tecnologici, ma anche civici e democratici.

Giovani protagonisti: sono loro i più convinti europeisti

Il sondaggio evidenzia un dato decisivo per il futuro dell’UE: i giovani tra i 15 e i 30 anni sono i più entusiasti sostenitori del processo europeo.

  • 58% ha un’immagine positiva dell’UE.
  • 68% desidera un Parlamento europeo più forte.
  • 90% chiede maggiore unità tra gli Stati membri.
  • 87% vuole che l’UE abbia un peso maggiore nello scenario internazionale.

Per le politiche urbane e smart city, ciò significa che le nuove generazioni si aspettano città più connesse, inclusive e integrate nei progetti europei.

Cresce il sostegno all’appartenenza all’UE

Malgrado lievi cali nelle percezioni rispetto al 2025, il 62% dei cittadini considera positiva l’appartenenza del proprio Paese all’UE, in crescita rispetto alla precedente rilevazione.

Soltanto il 17% ha un’immagine negativa dell’Unione, mentre il Parlamento europeo mantiene un consenso stabile (38% di percezioni positive).

Un’Europa che cambia e che deve rispondere alle nuove ansie collettive

Il nuovo Eurobarometro disegna una società europea in trasformazione: più inquieta, più consapevole delle minacce globali, ma anche più desiderosa di un’Europa protagonista e protettiva.

Per le smart cities europee, questo contesto rappresenta una chiamata all’azione:

  • più cybersecurity,
  • più resilienza climatica,
  • più innovazione economica,
  • più partecipazione civica,
  • e una governance urbana sempre più allineata ai valori e alle priorità dei cittadini europei.