Italia, crescono gli spostamenti in aereo e in auto, in calo il trasporto pubblico locale e ferroviario. I numeri sulla mobilità degli italiani

Italia, crescono gli spostamenti in aereo e in auto, in calo il trasporto pubblico locale e ferroviario. I numeri sulla mobilità degli italiani

In aumento in Italia gli spostamenti in aereo e in auto, mentre diminuisce la richiesta degli italiani di trasporto pubblico ferroviario locale e nazionale

Italiani in movimento. Nel terzo trimestre del 2025, ogni giorno, sono stati 36,9 milioni i cittadini del nostro Paese che si sono spostati da casa in un altro luogo, per una media di 2,56 spostamenti giornalieri pro capite che, in totale, fanno oltre 95 milioni. Sono dati che derivano dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulla mobilità di passeggeri e merci, predisposto dalla Struttura Tecnica di Missione del Mit, che ha certificato come l’Italia sia un paese che si muove in massa, con oltre 2,3 miliardi di km percorsi ogni giorno.

Anche se nel confronto con settembre 2024, nel giro di un anno i residenti nel nostro Paese si sono mossi di meno. Si è registrato circa il -3% degli spostamenti medi giornalieri e anche il chilometraggio è diminuito del 4%. Segnali che potrebbero essere causati da una maggiore sedentarietà della vita o dell’aumento dello smartworking.

La maggior parte degli spostamenti avviene nei giorni feriali rispetto a quelli festivi e la maggior parte è di natura locale.  Soprattutto per le isole Sardegna e Sicilia, che hanno solo l’1% di viaggi giornalieri medi verso un’altra Regione. Al top di questa classifica ci sono il Molise (19% degli spostamenti ogni giorno sono extraregionali), la Basilicata (14%) e la Liguria (11%, a pari merito con Valle D’Aosta e Umbria).

Ma il punto focale e interrogativo è: come si muovono gli italiani? Che mezzo utilizzano i cittadini per effettuare i loro spostamenti? Dal confronto con il terzo trimestre del 2024, emerge che nell’arco di un anno a trionfare è il trasporto privato su gomma, insieme a quello aereo. 

Italia, rapporto sulla mobilità al settembre 2025: gli italiani si spostano di più in auto, in calo i treni e gli autobus

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Italia, crescono gli spostamenti in aereo e in auto, in calo il trasporto pubblico locale e ferroviario. I numeri sulla mobilità degli italiani

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Rispetto a un anno prima, a settembre 2025 risulta infatti una domanda del +2% per la mobilità di veicoli leggeri sulle strade Anas, che diventa 1% in più sulle autostrade. Stesse percentuali, ma scambiate per tipologie di arteria, per il trasporto dei veicoli pesanti. In positivo c’è anche il comparto aereo, con un aumento di domanda di spostamenti del 3% rispettivamente per passeggeri e merci, a fronte della crescita del 2% dell’offerta di viaggi.

Non sono buone le notizie per il trasporti pubblico locale e quello su rotaia. Nel confronto settembre 2024 e settembre 2025, l’utilizzo di autobus su strade Anas è diminuito del 6%, mentre il comparto ferroviario ha fatto segnare dati in chiaroscuro. La domanda di passeggeri è diminuita per l’alta velocità del 2%, mentre è aumentata della stessa percentuale per gli intercity e gli intercity notte. Ma se per questi ultimi l’offerta di convogli è rimasta invariata rispetto al terzo trimestre 2024, per l’alta velocità è invece diminuita addirittura del 4%. Più del doppio della riduzione rispetto alla domanda.

Non un segnale proprio positivo per gli spostamenti su rotaia. Che si aggiunge a quello locale. Nel report diffuso dal Mit per il Tpl vengono presi in esame solo i treni regionali di Trenitalia. Qui l’offerta è aumentata del 2%, ma la domanda è calata dell’1% rispetto al settembre 2024.

Sul lungo periodo, rispetto al 2019 (anno da cui è partito il confronto) le statistiche sono un po’ più incoraggianti per la mobilità pubblica. Sono rimasti invariati gli spostamenti su gomma sulle strade Anas, mentre sono cresciuti del 4% quelli dei cittadini sulle autostrade. Per il trasporto ferroviario, la domanda di viaggi per l’alta velocità è cresciuta del 4%, dato che sale addirittura al 16% per gli intercity e intercity notte. La richiesta però è diminuita dell’11% a livello regionale, a fronte anche di una riduzione del 9% del servizio. Sempre in crescita invece il trasporto aereo: +19% di viaggiatori negli ultimi 6 anni.