Multe false a Roma

Multe false a Roma

Multe false: dopo Firenze, dilaga anche a Roma la truffa dei falsi avvisi di violazioni al Codice della Strada lasciati sul parabrezza delle auto. 

Dopo le segnalazioni, a partire dallo scorso settembre, sulla diffusione di truffe con falsi verbali lasciati sulle automobili in sosta a Firenze, si sono intensificati i tentativi di frode e le denunce anche a Roma nelle ultime settimane. Le finte contravvenzioni replicano gli avvisi della Polizia Municipale, invitando il cittadino al pagamento immediato della sanzione tramite la scansione di un QR code. Il codice a barre, che non è utilizzato dalle Forze dell’Ordine in questa tipologia di verbali, reindirizza a pagine false per l’invio di denaro, attraverso siti come  tinyurl, bit.ly, goo.gl. Tramite questi canali web, gli impostori incassano i pagamenti, compromettendo inoltre la sicurezza dei dati del contribuente e delle carte utilizzate per la transazione.

Firenze

Le Autorità si sono prontamente attivate con indagini mirate e con la diffusione di avvisi alla cittadinanza per arginare il fenomeno: il Comune di Firenze ha anche pubblicato sul proprio sito istituzionale una notizia con la foto dei falsi verbali, evidenziando le difformità degli stessi rispetto a quelli originali emessi dalla Polizia municipale e alcuni dettagli che i cittadini possono verificare in prima istanza per non cadere nella trappola. Nel caso del capoluogo toscano, la prima differenza è già visibile dall’intestazione del documento falso, in cui è riportato il giglio anziché la dizione “Corpo Polizia municipale Comune di Firenze”. Sono poi utilizzati formati e caratteri diversi da quelli ufficiali, 2 QR code con link a pagine web che sembrano richiamare il portale di PagoPA e termini errati per il pagamento ridotto, con l’indicazione di 15 giorni anziché 5.

Comune di Roma

Anche per il Comune di Roma, i verbali cartacei “veri” non contengono un QR code e i pagamenti delle contravvenzioni possono essere effettuati solo attraverso i canali ufficiali dell’Amministrazione. Lo spessore della carta dell’avviso finto è più consistente di quelli ufficiali, con loghi e testi che contengono spesso vari errori grafici e di battitura, compresa una strana alternanza di minuscole e maiuscole. Il cittadino può verificare la validità della notifica ricevuta attraverso il portale del Comune o chiamando lo 060606. Ad evitare problemi, non bisogna inquadrare il QR code o cliccare sui link indicati. Per chi è caduto della truffa, si ravvisa la necessità di bloccare la carta e di denunciare l’accaduto, in modo da permettere alle Autorità di raccogliere più informazioni possibili per rendere più efficaci le indagini ed individuare con celerità ed accuratezza i responsabili. 

Dati CERT-Agid

Il Report 2025 di CERT-Agid, l’istituto che supporta la Pubblica Amministrazione nella prevenzione alla sicurezza informatica, evidenzia oltre 3.620 campagne malevoli con tentativi di phishing, malware, home banking fasulli, multe false e richieste fraudolente di pagamento. Oltre 51.500 sono stati gli indicatori di compromissione diramati tempestivamente alle PA, con un aumento delle segnalazioni rispetto agli anni precedenti per tentativi di truffe simulando i sistemi dei pagamenti PagoPA. Ben 328 campagne hanno riguardato falsi solleciti di pagamento per presunte sanzioni stradali. Gli utenti vengono attirati su pagine web che imitano i portali ufficiali, con lo scopo di sottrarre dati personali e dettagli delle carte di pagamento. La relazione CERT-Agid mostra anche un forte aumento dei tentativi di attacco tramite PEC, quasi raddoppiati nel 2025 rispetto all’anno precedente.

Roberta Mordini