Sicurezza Genova, da Corso Europa a Corso Italia: ecco le vie più pericolose per i pedoni

Sicurezza Genova, da Corso Europa a Corso Italia: ecco le vie più pericolose per i pedoni

A Genova continua l’emergenza sicurezza per i pedoni, le vie lunghe e trafficate quelle più pericolose: da Corso Europa a Corso Italia, ecco quelle dove è più urgente intervenire

Le strade di Genova sono ancora troppo pericolose per i pedoni. Lo certificano i dati statistici, che a fine 2025 parlavano di oltre 500 persone a piedi coinvolte da incidenti stradali, sia che attraversassero sulle strisce sia in altre circostanze. Il capoluogo ligure resta particolarmente sensibile a questa criticità, tanto che al vaglio del Comune ci sono nuove soluzioni come, ad esempio, aumentare le zone 30 in città. Così da incentivare velocità ridotte per le auto e, in generale, misure di maggiore sicurezza per gli utenti deboli.

Il problema principale però è che le strade che risultano più pericolose sono quelle maggiormente estese, le direttrici che collegano la città da una parte all’altra. Per esempio, secondo i dati riportati dal Secolo XIX, è Corso Gastaldi la via con maggiori incidenti che hanno coinvolto pedoni. Sono ben 18 i sinistri, in una via che è complesso rendere zona 30 per la quantità di auto e mezzi che vi transitano.

Al secondo posto ecco Corso Italia, la strada del lungomare genovese, che presenta numerosi attraversamenti e già in alcuni tratti ha uno spazio ridotto per il transito dei veicoli a motore. Ma nonostante questo, 16 persone sono rimaste coinvolte da investimenti. 

Sicurezza Genova, problema pedoni investiti: Corso Gastaldi e Italia i peggiori nel 2025, Corso Europa maglia nera negli ultimi 5 anni

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Appena dietro, ma sempre in doppia cifra, ci sono altre tre strade molto trafficate di Genova: via Pra’, Corso De Stefanis e Corso Europa. Contano tutte 10 persone investite da mezzi a motore e la particolarità è che Corso Europa è la via che, negli ultimi 5 anni, ha registrato più incidenti con pedoni, 31. Il che significa che qui bisognerebbe intervenire, anche perché il dato del 2025 è superiore alla media annuale di circa 6 persone travolte.

Ma si ripresenta il problema della quantità di traffico e delle dimensioni della via, che renderebbero la zona 30 una soluzione di difficile applicazione. Oltretutto, in buona parte di Corso Europa, c’è già la corsia preferenziale per bus e taxi, ad esempio.

Nel 2025, come strade pericolose per i pedoni, si segnalano anche via Bobbio e Corso Sardegna, che di nuovo sono grandi strade genovesi. In questi casi potrebbero essere sudiate nuove soluzioni, come attraversamenti pedonali rialzati, un’illuminazione più efficace in prossimità delle strisce oppure un’implementazione dei semafori. Tra le strade pericolose negli ultimi 5 anni si registrano anche via Casaregis, via Pisa, via Sturla e via Lagustena, tutte con uno score che va dai 16 ai 20 pedoni travolti in strada.