Sicurezza stradale l'UE: città 30 misura più efficace per salvare pedoni e turisti. La relazione della Commissione Europea

Sicurezza stradale l’UE: città 30 misura più efficace per salvare pedoni e turisti. La relazione della Commissione Europea

L’UE ha come obiettivo la riduzione del 50% delle vittime da scontri in strada: la città 30 misura migliore per la sicurezza stradale

Uno degli obiettivi dell’Unione Europea per il 2030 è dimezzare le vittime della strada. L’UE sta investendo molto per migliorare la sicurezza stradale dei propri stati membri, ma quanto fatto fino a oggi – e lo dicono i numeri – non basta. Dalla relazione di monitoraggio dei progessi emerge come l’unico mezzo efficare sia la riduzione della velocità a 30 chilometri orari nei centri abitati.

Nel 2024 sono decedute 19.940 persone sulle strade d’Europa, con una diminuzione del 19% rispetto al 2019. Siamo, però, lontani dalla media del 4,6% da tenere per arrivare all’obiettivo entro il 2030. Gli scontri stradali impongono costi enormi e, nel rapporto, viene evidenziata la bontà delle Zone 30.

Sicurezza stradale, i dati dell’UE

La Zona 30 a Milano

Sicurezza stradale l’UE: città 30 misura più efficace per salvare pedoni e turisti. La relazione della Commissione Europea

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L’introduzione del limite di velocità a 30 km/h nelle aree urbane, si legge nel rapporto, è la misura con il maggior impatto. Seguita dalle prescrizioni qualitative per le infrastrutture stradali a servizio degli utenti più deboli come pedoni e ciclisti.

La Commissione europea ha stimato che la velocità eccessiva è responsabile del 30% degli scontri stradali mortali all’interno dell’Unione Europea. In molti Paesi il rispetto dei limiti è inferiore al 50% sulle strade urbane, mentre la distrazione dei conducenti porta al 10-30% degli scontri mortali.