PNRR 2026: governance, digitalizzazione, infrastrutture e coesione nel nuovo decreto-legge

PNRR 2026: governance, digitalizzazione, infrastrutture e coesione nel nuovo decreto-legge

Il decreto‑legge 19 febbraio 2026, n. 19 rappresenta la più ampia e strutturata operazione di rafforzamento del PNRR dalla sua nascita. Governance potenziata, digitalizzazione dei servizi pubblici, semplificazioni procedurali, nuove risorse per infrastrutture, energia, coesione territoriale, giustizia, scuola e pubblica amministrazione. L’articolato non si limita a prorogare, bensì ridisegna processi, responsabilità e strumenti, con impatti diretti sulle città, sugli enti locali e sulla capacità del Paese di completare la trasformazione digitale e sostenibile entro il 2029.

Governance e monitoraggio, un PNRR sotto osservazione continua

Il decreto introduce un nuovo regime di monitoraggio serrato.

L’articolo 1 stabilisce che entro il giorno 10 di ogni mese i soggetti attuatori devono aggiornare su ReGiS cronoprogrammi, avanzamento finanziario e procedurale, e attestare la capacità di raggiungere gli obiettivi.

Questo obbligo mensile consente di individuare tempestivamente criticità e attivare i poteri sostitutivi previsti dal D.L. n. 77/2021.

Inoltre, le attività di monitoraggio e rendicontazione proseguiranno oltre il 31 dicembre 2026, garantendo continuità fino alla chiusura formale del PNRR.

Strutture PNRR prorogate fino al 2029: continuità e stabilità amministrativa

Tra i passaggi più significativi vi è la proroga al 31 dicembre 2029 della Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio, delle unità di missione ministeriali e del Nucleo PNRR Stato‑Regioni.

La proroga riguarda anche i provvedimenti di comando e fuori ruolo del personale non dirigenziale, garantendo stabilità alle squadre operative.

Per le smart city significa avere interlocutori stabili, competenze consolidate e maggiore capacità di gestione dei progetti complessi.

Assunzioni, concorsi e rafforzamento della capacità amministrativa

Il decreto interviene in modo massiccio sulla capacità amministrativa, con misure che toccano quasi tutti i ministeri coinvolti nel PNRR.

Le principali misure:

  • Concorso per 26 unità non dirigenziali alla Presidenza del Consiglio, dedicate alla Struttura di missione PNRR.
  • Proroga dei contratti degli esperti del Ministero dell’Ambiente fino al 2026.
  • Rafforzamento della struttura di missione del MASE fino al 2029, con nuove posizioni dirigenziali.
  • Possibilità di conferire incarichi dirigenziali in deroga ai limiti percentuali del d.lgs. n. 165/2001.
  • Incremento delle risorse per il personale dei Vigili del Fuoco, con adeguamenti economici significativi.
  • Rimodulazione del fabbisogno dirigenziale del Ministero del Turismo.
  • Potenziamento dell’ufficio del Punto di Contatto Unico per la resilienza dei soggetti critici.

Queste misure puntano a garantire continuità operativa e competenze adeguate per la gestione dei progetti.

Semplificazioni amministrative: conferenze di servizi più rapide e SCIA per la pubblicità stradale

Il decreto introduce una serie di semplificazioni che incidono direttamente sulla capacità degli enti locali di realizzare interventi.

Tra le principali novità:

  • Riduzione dei tempi della conferenza di servizi:
    • 30 giorni per le amministrazioni ordinarie
    • 60 giorni per quelle con competenze ambientali
  • Obbligo di formulare prescrizioni chiare e proporzionate.
  • Aggiornamento rapido dei provvedimenti già adottati per recepire le modifiche del PNRR 2025, anche in deroga alle procedure ordinarie.
  • Introduzione della SCIA per la collocazione dei mezzi pubblicitari lungo le strade.

Digitalizzazione: interoperabilità, identità digitale e nuovi registri nazionali

La digitalizzazione rappresenta uno dei pillar del decreto, con misure che impattano direttamente cittadini e amministrazioni.

Le principali innovazioni:

  • Introduzione del diritto alla trasparenza sugli strumenti digitali (CIE, SPID, deleghe, domicilio digitale).
  • Tessera elettorale digitale tramite ANPR e IT‑Wallet.
  • CIE a validità illimitata per gli over 70.
  • Acquisizione automatica dell’ISEE tramite PDND.
  • Istituzione dell’Anagrafe nazionale digitale della gente di mare (ANGEMAR).
  • Rafforzamento dei sistemi informativi per la disabilità e l’integrazione dei flussi INPS.

Misure per Comuni e territori: più flessibilità e più risorse

L’articolato interviene pure sul fronte degli enti locali, sovente in difficoltà nella gestione del PNRR.

Tra le misure più rilevanti:

Le misure per Comuni e territori includono interventi mirati alla semplificazione e al sostegno amministrativo. Tra questi:

  • Nei Comuni sotto i 3.000 abitanti, la spesa per il segretario comunale non rileva ai fini dei limiti di spesa del personale.
  • Aggiornamento del riparto delle risorse per l’assistenza tecnica regionale, basato sull’utilizzo delle risorse e sulle esigenze dichiarate dalle Regioni.
  • Stanziati 90 milioni di euro per interventi di prevenzione sismica nelle aree interne

Infrastrutture e mobilità: pianificazione decennale e accelerazione dei cantieri

Il decreto introduce il Documento Strategico Pluriennale della Mobilità (DSPM), che definisce la pianificazione ferroviaria su base decennale.

Le principali misure:

  • Analisi costi‑benefici obbligatoria per interventi ferroviari sopra i 50 milioni.
  • Possibilità per RFI di erogare anticipazioni sulle riserve fino al 10% per accelerare i lavori.
  • Rafforzamento delle attività di verifica delle rendicontazioni per la Missione 3 (Infrastrutture e mobilità sostenibile).

Energia e ambiente: nuovi programmi per biometano, agrivoltaico e comunità energetiche

Il testo istituisce nuovi programmi di sovvenzione PNRR per:

  • biometano;
  • agrivoltaico;
  • comunità energetiche rinnovabili.

Il GSE diventa gestore unico dei contributi, con accordi da stipulare entro giugno 2026.

Giustizia, istruzione e altri settori: misure trasversali per completare le riforme

Giustizia

  • Introduzione dei magistrati ausiliari per smaltire l’arretrato civile.
  • Aumento della soglia per le controversie tributarie da 5.000 a 10.000 euro.

Istruzione e università

  • Proroga del Commissario per gli alloggi universitari fino al 2029.
  • Risorse aggiuntive per il dimensionamento scolastico 2026/27.
  • Rafforzamento delle strutture per la gestione degli investimenti M4C1.

Un decreto che cambia il ritmo del PNRR

Il D.L. n. 19/2026 non rappresenta una mera proroga, bensì è un provvedimento di sistema che rafforza governance, digitalizzazione, capacità amministrativa e coesione territoriale.

Per le smart city significa più velocità, più interoperabilità, più certezza amministrativa e più risorse per infrastrutture, energia e innovazione.