Legal Politiche ambientali Smart Road PNRR 2026: governance, digitalizzazione, infrastrutture e coesione nel nuovo decreto-legge Laura Biarella 22 February 2026 Italia Il decreto‑legge 19 febbraio 2026, n. 19 rappresenta la più ampia e strutturata operazione di rafforzamento del PNRR dalla sua nascita. Governance potenziata, digitalizzazione dei servizi pubblici, semplificazioni procedurali, nuove risorse per infrastrutture, energia, coesione territoriale, giustizia, scuola e pubblica amministrazione. L’articolato non si limita a prorogare, bensì ridisegna processi, responsabilità e strumenti, con impatti diretti sulle città, sugli enti locali e sulla capacità del Paese di completare la trasformazione digitale e sostenibile entro il 2029. Governance e monitoraggio, un PNRR sotto osservazione continua Il decreto introduce un nuovo regime di monitoraggio serrato. L’articolo 1 stabilisce che entro il giorno 10 di ogni mese i soggetti attuatori devono aggiornare su ReGiS cronoprogrammi, avanzamento finanziario e procedurale, e attestare la capacità di raggiungere gli obiettivi. Questo obbligo mensile consente di individuare tempestivamente criticità e attivare i poteri sostitutivi previsti dal D.L. n. 77/2021. Inoltre, le attività di monitoraggio e rendicontazione proseguiranno oltre il 31 dicembre 2026, garantendo continuità fino alla chiusura formale del PNRR. Strutture PNRR prorogate fino al 2029: continuità e stabilità amministrativa Tra i passaggi più significativi vi è la proroga al 31 dicembre 2029 della Struttura di missione PNRR presso la Presidenza del Consiglio, delle unità di missione ministeriali e del Nucleo PNRR Stato‑Regioni. La proroga riguarda anche i provvedimenti di comando e fuori ruolo del personale non dirigenziale, garantendo stabilità alle squadre operative. Per le smart city significa avere interlocutori stabili, competenze consolidate e maggiore capacità di gestione dei progetti complessi. Assunzioni, concorsi e rafforzamento della capacità amministrativa Il decreto interviene in modo massiccio sulla capacità amministrativa, con misure che toccano quasi tutti i ministeri coinvolti nel PNRR. Le principali misure: Concorso per 26 unità non dirigenziali alla Presidenza del Consiglio, dedicate alla Struttura di missione PNRR. Proroga dei contratti degli esperti del Ministero dell’Ambiente fino al 2026. Rafforzamento della struttura di missione del MASE fino al 2029, con nuove posizioni dirigenziali. Possibilità di conferire incarichi dirigenziali in deroga ai limiti percentuali del d.lgs. n. 165/2001. Incremento delle risorse per il personale dei Vigili del Fuoco, con adeguamenti economici significativi. Rimodulazione del fabbisogno dirigenziale del Ministero del Turismo. Potenziamento dell’ufficio del Punto di Contatto Unico per la resilienza dei soggetti critici. Queste misure puntano a garantire continuità operativa e competenze adeguate per la gestione dei progetti. Semplificazioni amministrative: conferenze di servizi più rapide e SCIA per la pubblicità stradale Il decreto introduce una serie di semplificazioni che incidono direttamente sulla capacità degli enti locali di realizzare interventi. Tra le principali novità: Riduzione dei tempi della conferenza di servizi: 30 giorni per le amministrazioni ordinarie 60 giorni per quelle con competenze ambientali Obbligo di formulare prescrizioni chiare e proporzionate. Aggiornamento rapido dei provvedimenti già adottati per recepire le modifiche del PNRR 2025, anche in deroga alle procedure ordinarie. Introduzione della SCIA per la collocazione dei mezzi pubblicitari lungo le strade. Digitalizzazione: interoperabilità, identità digitale e nuovi registri nazionali La digitalizzazione rappresenta uno dei pillar del decreto, con misure che impattano direttamente cittadini e amministrazioni. Le principali innovazioni: Introduzione del diritto alla trasparenza sugli strumenti digitali (CIE, SPID, deleghe, domicilio digitale). Tessera elettorale digitale tramite ANPR e IT‑Wallet. CIE a validità illimitata per gli over 70. Acquisizione automatica dell’ISEE tramite PDND. Istituzione dell’Anagrafe nazionale digitale della gente di mare (ANGEMAR). Rafforzamento dei sistemi informativi per la disabilità e l’integrazione dei flussi INPS. Misure per Comuni e territori: più flessibilità e più risorse L’articolato interviene pure sul fronte degli enti locali, sovente in difficoltà nella gestione del PNRR. Tra le misure più rilevanti: Le misure per Comuni e territori includono interventi mirati alla semplificazione e al sostegno amministrativo. Tra questi: Nei Comuni sotto i 3.000 abitanti, la spesa per il segretario comunale non rileva ai fini dei limiti di spesa del personale. Aggiornamento del riparto delle risorse per l’assistenza tecnica regionale, basato sull’utilizzo delle risorse e sulle esigenze dichiarate dalle Regioni. Stanziati 90 milioni di euro per interventi di prevenzione sismica nelle aree interne Infrastrutture e mobilità: pianificazione decennale e accelerazione dei cantieri Il decreto introduce il Documento Strategico Pluriennale della Mobilità (DSPM), che definisce la pianificazione ferroviaria su base decennale. Le principali misure: Analisi costi‑benefici obbligatoria per interventi ferroviari sopra i 50 milioni. Possibilità per RFI di erogare anticipazioni sulle riserve fino al 10% per accelerare i lavori. Rafforzamento delle attività di verifica delle rendicontazioni per la Missione 3 (Infrastrutture e mobilità sostenibile). Energia e ambiente: nuovi programmi per biometano, agrivoltaico e comunità energetiche Il testo istituisce nuovi programmi di sovvenzione PNRR per: biometano; agrivoltaico; comunità energetiche rinnovabili. Il GSE diventa gestore unico dei contributi, con accordi da stipulare entro giugno 2026. Giustizia, istruzione e altri settori: misure trasversali per completare le riforme Giustizia Introduzione dei magistrati ausiliari per smaltire l’arretrato civile. Aumento della soglia per le controversie tributarie da 5.000 a 10.000 euro. Istruzione e università Proroga del Commissario per gli alloggi universitari fino al 2029. Risorse aggiuntive per il dimensionamento scolastico 2026/27. Rafforzamento delle strutture per la gestione degli investimenti M4C1. Un decreto che cambia il ritmo del PNRR Il D.L. n. 19/2026 non rappresenta una mera proroga, bensì è un provvedimento di sistema che rafforza governance, digitalizzazione, capacità amministrativa e coesione territoriale. Per le smart city significa più velocità, più interoperabilità, più certezza amministrativa e più risorse per infrastrutture, energia e innovazione.