Smart Road Politiche ambientali Trasporto merci in Italia 2024: strada e ferrovia tra crescita, sostenibilità e cambiamenti strutturali Laura Biarella 23 February 2026 Automotive Eco-News Mobility Nel 2024 il trasporto merci terrestre in Italia conferma la predominanza della modalità stradale, che movimenta oltre il 92% dei volumi complessivi, mentre il trasporto ferroviario mantiene un ruolo strategico e in crescita nei segmenti internazionali e intermodali. Aumentano le quantità movimentate, si rafforza il posizionamento europeo dell’Italia e cresce il ricorso al conto terzi. La transizione verso l’intermodalità accelera, in linea con gli obiettivi europei di riduzione dell’impatto ambientale. Scenario generale, oltre 1,2 miliardi di tonnellate movimentate Nel 2024 lo spostamento terrestre di merci in Italia movimenta 1.205,1 milioni di tonnellate, di cui 92,1% su strada e 7,9% su ferrovia. In termini di tonnellate‑chilometro, la strada rappresenta l’86,9% del totale. Il trasporto interno domina nel settore stradale: 96,8% delle tonnellate circola su strada 91,7% delle tonnellate‑km è su strada Trasporto merci ferroviario, stabilità e centralità internazionale Nel 2024 il trasporto ferroviario movimenta: 94,6 milioni di tonnellate 22,9 miliardi di tonnellate‑km Il trasporto interno rappresenta il 37,7% delle tonnellate totali ferroviarie. Le restanti sono legate prevalentemente ai flussi internazionali. Nel medio periodo (2014–2024): Crescita ferroviaria: +13,8%, Contro il +29,6% della strada. Trasporto merci su strada, continua la crescita Nel 2024 i vettori italiani movimentano: 1.110,5 milioni di tonnellate 152,7 miliardi di tonnellate‑km Il trasporto interno è quasi totalitario: 97,6% dei volumi. A livello strutturale: 87% del trasporto è effettuato in conto terzi forte calo del conto proprio, sceso al 4,6% in tonnellate‑km (era 10,1% nel 2006) Italia nel contesto europeo Ferrovia L’Italia detiene il 4º posto in UE27 per lo spostamento ferroviario merci: 6,1% delle tonnellate‑km europee Superata solo da: Germania (33,6%) Polonia (15,4%) Francia (8,6%) Strada Per il trasporto stradale: Italia al 5º posto, con 8,2% delle tonnellate‑km UE27 L’evoluzione delle imprese di trasporto Ferrovia Gli operatori attivi nel trasporto merci ferroviario crescono: da 16 imprese nel 2004 a 24 imprese nel 2024 Strada Le imprese in conto terzi diventano dominanti: 95,4% delle tonnellate‑km Conto proprio in calo costante Tipologie di merci trasportate Ferrovia Gruppo merceologico principale: Gruppo 19: merci non individuabili (inclusi container e casse mobili) 55,8 milioni di tonnellate 49% delle tonnellate‑km Segue: Metalli e manufatti: 12,7% delle tonnellate Prodotti agricoli e pesca: 7,4% delle tonnellate Strada Merce più trasportata: Prodotti alimentari, bevande e tabacchi 14,1% delle tonnellate 18% delle tonnellate‑km Seguono: Rifiuti urbani: 10,2% delle tonnellate Intermodalità, un settore in forte evoluzione Il trasporto intermodale ferroviario cresce significativamente: dal 45,8% del 2004 al 59,2% del 2024 in termini di tonnellate Unità di carico principali: Container + casse mobili: 74,9% delle tonnellate intermodali Crescono i semirimorchi non accompagnati, dal 7,6% (2004) al 19,8% (2024) Geografia dei flussi di trasporto Ferrovia – dati 2020 Le regioni del Nord generano: 82% delle merci in origine 76% in destinazione Flussi interni alle ripartizioni (intra‑ripartizione): Nord‑ovest: 30,6% Nord‑est: 25% Centro: 20,5% Sud: 3,1% Isole: 1,3% Strada – dati 2024 Origine delle merci: Nord‑ovest: 34,8% Nord‑est: 33,4% Centro: 15% Sud: 11,6% Isole: 5,2% Flussi intra‑regionali: minimi: Basilicata 17,8% massimi: Sardegna 97,1% Conclusioni Il 2024 conferma una forte prevalenza del trasporto stradale in Italia, ma la ferrovia mantiene un ruolo essenziale, soprattutto per i flussi internazionali e per la crescente intermodalità. La distribuzione geografica dei trasporti continua a essere trainata dal Nord Italia, con un Sud e Isole ancora marginali nei flussi ferroviari. Il percorso verso gli obiettivi europei del Green Deal passa inevitabilmente dal potenziamento ferroviario, dall’intermodalità e da investimenti infrastrutturali mirati, soprattutto nel Mezzogiorno.