Smart Road Milano, tram deragliato in via Vittorio Veneto, svolta nelle indagini: la telecamera a bordo ha smesso di funzionare Francesco Ton... 03 March 2026 Tram deragliato in via Vittorio Veneto, la Procura di Milano ha acquisito le immagini registrate a bordo, ma la telecamera è rimasta spenta per i secondi dell’impatto Le immagini dei momenti più cruciali del deragliamento del tram a Milano sono completamente nere. Si vedono quelle riprese dall’esterno, che sia la dashcam del taxi che tantissimi hanno visto oppure quelle delle videocamere di sorveglianza di via Vittorio Veneto. Ma la telecamera montata sul mezzo di Atm si è spenta proprio nell’attimo in cui stava uscendo dai binari, per poi andare a schiantarsi a tutta velocità contro un palazzo. Causando due morti e una cinquantina di feriti. La Procura di Milano ha acquisito le immagini del tram e ha scoperto che il dispositivo di videosorveglianza, che sarebbe potuto tornare utile per ricostruire la dinamica a bordo, si è spento appena prima del deragliamento, per poi riaccendersi a schianto già accaduto. Un fatto molto inconsueto, che potrebbe avallare l’ipotesi che ci sia stato un guasto elettrico. Un malfunzionamento (forse un calo di tensione) che potrebbe aver impedito al macchinista sessantenne di utilizzare gli altri comandi. Tram deragliato a Milano, telecamera spenta a bordo nei momenti dello schianto: ipotesi guasto elettrico Milano, tram deragliato in via Vittorio Veneto, svolta nelle indagini: la telecamera a bordo ha smesso di funzionare LEGGI ANCHE Milano, lavori all’aeroporto di Malpensa: i voli Schengen spostati su Linate. Ecco quanto durerà la chiusura Il mezzo era nuovo, di recente immissione in circolazione, un modello Tramlink7707, ma al momento un malfunzionamento è l’unica pista alternativa all’errore umano che gli inquirenti hanno. Il macchinista risulta l’unico indagato, con ipotesi di omicidio colposo ma anche di disastro ferroviario. Avrebbe dovuto azionare lui il pulsante “uomo morto”, quello da schiacciare ogni 2,5 secondi per dimostrare che tutto sia a posto e che l’autista sia regolarmente in controllo del veicolo. Questo pulsante però non risulta azionato. Ed è lì che si concentra la Procura di Milano. Il macchinista avrebbe accusato un trauma al piede circa mezz’ora prima del deragliamento, con un dolore che si sarebbe acuito col passare dei minuti. E questo potrebbe averlo reso poco lucido nei secondi in cui il tram manca una fermata e poi si schianta. Se però dovesse emergere con forza la possibilità del guasto elettrico o ai comandi, allora la responsabilità diretta del conducente verrebbe ridimensionata. Perché si è spenta la telecamera nei momenti più cruciali? Dalla risposta a questa domanda può emergere la ricostruzione di come sono andati davvero i fatti.