Smart Road Italia, aumenta l’offerta per i treni ad alta velocità: non solo Trenitalia e Italo, debutta un terzo operatore Francesco Ton... 11 March 2026 Arriverà un nuovo operatore per i treni ad alta velocità in Italia, l’antitrust dà il via libera all’ingresso di Sncf oltre a Trenitalia e Italo Non c’è due senza tre. E da ora in avanti questa regola varrà anche per i treni ad alta velocità in Italia, che presto accoglierà un nuovo operatore sui binari oltre a Trenitalia e Italo. Nei giorni scorsi, infatti, l’Antitrust, autorità garante della concorrenza del mercato, ha dato il via libera all’ingresso nel circuito ferroviario italiano di Sncf, la società francese di trasporti su rotaia che offre anche servizi di mobilità rapida. L’autorità garante aveva avviato un’istruttoria a marzo 2025, quando già da un po’ di tempo l’operatore transalpino aveva cominciato a provare ad entrare nel mercato italiano, senza però trovare terreno fertile. E infatti l’Antitrust aveva cominciato a indagare se ci fosse un abuso di posizione dominante da parte di Rfi, soprattutto nell’assegnazione dello spazio idoneo sul circuito ferroviario del Paese. L’operato, alla fine, è risultato ostacolare l’ingresso di un potenziale nuovo operatore sul mercato, per cui questo andrebbe a svantaggio della libera concorrenza e quindi dei consumatori, che potrebbero beneficiare di maggiori offerte e magari pure vantaggiose. Dopo Trenitalia e Italo ecco Sncf sui binari dell’alta velocità in Italia: 18 fasce orarie garantite per dieci anni Italia, aumenta l’offerta per i treni ad alta velocità: non solo Trenitalia e Italo, debutta un terzo operatore LEGGI ANCHE Le Regioni del Nord Europa guidano la transizione verso le auto elettriche Per questo Rfi è stata costretta a rivedere il piano di assegnazione di linee e orari al nuovo potenziale competitor di Trenitalia e Italo, che opererà sulle linee ad alta velocità Torino-Milano-Roma e Torino-Milano-Venezia. L’Antitrust infine ha approvato il nuovo schema, che apporta modifiche significative per la circolazione dei treni e prevede così l’ingresso di Sncf con un minimo di 18 fasce orarie garantite per dieci anni, secondo quanto raccolto da SkyTg24. Un periodo medio-lungo per rendere effettivamente operativo e concorrenziale l’inizio del servizio del nuovo operatore. Meno tempo vorrebbe dire avere una minore possibilità di crescita e dunque avrebbe poco senso per Sncf investire molto nell’implementare il servizio italiano. L’Antitrust invece vuole il contrario: un’offerta sempre più vantaggiosa di trasporto ferroviario ad alta velocità per i passeggeri e consumatori italiani, grazie alla concorrenza che aumenta. E può portare benefici in termini di prezzi minori, maggior numero di treni e comfort nel viaggio. E da ora in avanti la competitività della mobilità su rotaia in Italia aumenterà con un terzo operatore. Una novità che potrebbe portare anche a una maggiore attrattiva del treno come mezzo di trasporto.