Sicurezza stradale, la Zona 30 funziona: rischi maggiori di notte. Tutti i numeri del report Crn-Octo

Sicurezza stradale, la Zona 30 funziona: rischi maggiori di notte. Tutti i numeri del report Crn-Octo

La Zona 30 è una delle misure più efficaci per migliorare la sicurezza stradale: nel report sugli scontri si evidenza l’aumento nelle ore notturne

In Italia, ormai, sempre più città stanno ricorrendo all’introduzione delle Zone 30, zone in cui porre il limite di velocità a 30 km/h per migliorare la sicurezza stradale e ridurre gli scontri. Gli eccessi, infatti, sono tra le cause principali dei sinistri più o meno gravi che avvengono quotidianamente.

E la Zona 30 funziona. A dirlo è il report Crn-Octo, che ha analizzato un numero pari a 2,17 milioni di scontri stradali. Il 30% di quelli notturni avviene sopra i 40 chilometri orari, molto di più rispetto a quelli diurni, con un’incidenza maggiore al Nord e Centro Italia rispetto al Sud italia.

Sicurezza stradale, i numeri del report

Sicurezza stradale
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Sicurezza stradale, la Zona 30 funziona: rischi maggiori di notte. Tutti i numeri del report Crn-Octo

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Lo studio si è fondato su una base informativa molto ampia. Circa 97.000 i sinistri analizzati, 238 milioni di viaggi estratti da ben 1,93 miliardi di spostamenti realizzati da oltre 2,3 milioni di veicoli. Sono dunque dati molto singificativi e che rispecchiano bene cosa succede sulle strade italiane.

Di notte ci sono più scontri, un po’ per le velocità più elevate, ma anche per maggiori distrazioni dovute alla stanchezza. Nel complesso, al Nord e Centro Italia gli scontri stradali ad alta velocità superano il 28%: valori molto più alti rispetto a quanto accade nel Sud.