Napoli, troppe auto in città: sempre più veicoli e meno spazio per i cittadini. I dati

Napoli, troppe auto in città: sempre più veicoli e meno spazio per i cittadini. I dati

Aumentano a Napoli le auto in circolazione e la città partenopea è la peggiore tra i capoluoghi in Italia per la densità dei veicoli per chilometro quadrato

L’Italia non riesce a rinunciare all’auto privata. Nel nostro Paese, nell’arco del 2024, è cresciuto ancora il numero di veicoli circolanti, che hanno sfondato il muro dei 700 ogni 1.000 abitanti, secondo dati Istat. Una quantità considerevole che riguarda praticamente ogni angolo dello Stivale, da Nord a Sud, e risparmia appena tre capoluoghi di Provincia (Genova, Milano e Monza) che sono calate nel numero di vetture in giro per le loro strade.

Napoli fa parte dell’elenco dei centri urbani in cui le auto la fanno da padrona. Sono 625 ogni 1.000 residenti i mezzi privati che circolano sul territorio della terza città d’Italia per popolazione, che conta oltre 900mila persone. Il calcolo in proporzione fa emergere come all’ombra del Vesuvio ci siano più di 562mila veicoli. Una quantità in aumento che genera disagi per i napoletani.

Napoli, maglia nera per la densità veicolare: ci sono 7.500 auto ogni chilometro quadrato

LEGGI ANCHE Ai, l’UE accelera sulla semplificazione delle regole: accordo del Consiglio sull’Ai Act

Il problema infatti sta nella densità veicolare, ovvero nella quantità di auto che sono presenti in un chilometro quadrato della superficie cittadina. Il Comune di Napoli si estende su un territorio di 117 km quadrati, relativamente piccolo se si considera quanti abitanti ha (Roma è estesa su quasi 1.300 chilometri quadrati, dieci volte tanto, e ha tre volte gli abitanti, una sproporzione evidente).

E questo si riflette sulla densità veicolare, che infatti è la più alta d’Italia. Napoli conta oltre 7.500 auto ogni chilometro quadrato di superficie cittadina. Una quantità molto elevata se si pensa che la densità abitativa, ovvero il numero di residenti per km quadrato, è di circa 7.700. Sono molto vicine tra loro. E questo comporta puntuali disagi per il traffico e per il parcheggio, con così tanti mezzi privati in circolazione. A scapito del benessere e della sicurezza stradale per i napoletani stessi.

In diminuzione invece il potenziale inquinante dei veicoli a Napoli, ovvero quel dato che indica quante emissioni potrebbero produrre le auto in base al tipo di motore e di alimentazione. Attualmente l’indice supera quota 155, unica città italiana insieme a Catania a condividere questa maglia nera. Ma il dato è in netto miglioramento, visto che nel 2019, cinque anni prima dei dati diffusi dall’Istat, il potenziale inquinante calcolato era sopra a 200. Si tratta di uno dei ribassi più significativi di tutta Italia, segno che il parco veicolare partenopeo, seppure sia ancora enorme, non ha più un impatto ambientale così pesante come prima.