Politiche ambientali Tech Agricoltura circolare: Nord-est in testa, Sud più orientato alla sostenibilità Laura Biarella 30 March 2026 Eco-News Sostenibilità Agricoltura circolare, l’analisi ISTAT mostra un’Italia che innova poco, ma con forti differenze territoriali e ampi margini di crescita Secondo la prima Indagine Multiscopo dell’Agricoltura dell’ISTAT, solAMENTE il 12% delle aziende agricole italiane ha introdotto innovazioni negli ultimi cinque anni. Il Nord-est guida la trasformazione digitale e gestionale, mentre il Mezzogiorno investe soprattutto in sostenibilità idrica, difesa del suolo e sicurezza alimentare. Cresce l’agricoltura biologica, ancora limitato l’utilizzo delle energie rinnovabili. L’agricoltura circolare coinvolge oltre la metà delle aziende. Innovazione, Italia agricola ancora lenta, non ovunque Nel 2024 solo il 12% delle aziende agricole ha realizzato interventi innovativi. Il divario territoriale risulta netto: Nord-est 24,5% Nord-ovest 19,4% Centro 10% Sud 6,2% Isole 8,1% Come riporta il documento ISTAT: “La propensione all’innovazione cresce sensibilmente all’aumentare della superficie agricola utilizzata, passando dal 7,9% delle aziende piccole al 34,6% delle grandi.” Le aziende più strutturate innovano di più, soprattutto quelle agro-zootecniche. Dove si investe: rese, acqua, suolo e sicurezza alimentare Le finalità degli investimenti cambiano molto tra Nord e Sud. Le priorità nazionali: Aumento delle rese 74% delle aziende innovatrici Riduzione erosione del suolo 34% Tracciabilità e sicurezza alimentare 39,2% Gestione risorse idriche 41,4% Nel Mezzogiorno emergono esigenze più legate al clima e alla resilienza: “Le problematiche connesse all’utilizzo dell’acqua risultano maggiormente sentite tra i conduttori delle Isole (55,7%) e del Sud (51,1%).” Benefici percepiti, produzione ottimizzata e costi ridotti L’innovazione è giudicata utile soprattutto per: Ottimizzazione della produzione 82,2% Gestione dei mezzi di produzione 72,5% Riduzione dei costi operativi 63,6% Come evidenzia il report: “Le ricadute sull’ottimizzazione della produzione sono le innovazioni che raccolgono i maggiori consensi in tutte le ripartizioni territoriali.” Decisioni autonome e autofinanziamento L’innovazione è una scelta interna: Decisione autonoma 86,6% Autofinanziamento 76,5% Ricorso alla PAC 40,3% Il ruolo delle associazioni di categoria è rilevante soprattutto al Sud (37%). Competenze, vero nodo della transizione Metà delle aziende innovatrici ha dovuto potenziare le competenze tecniche interne. “Il fabbisogno formativo risulta più sentito tra le aree del Mezzogiorno, con quote superiori al 60%.” La carenza di personale specializzato e la resistenza interna al cambiamento restano ostacoli significativi. Agricoltura 4.0 frenata da costi e competenze Tra le aziende che non innovano: 52% ritiene gli investimenti non necessari 31,5% non ha risorse economiche 18% lamenta mancanza di competenze tecniche L’adozione di tecnologie 4.0 è frenata soprattutto da: costi elevati 38,1% carenza di competenze 28,8% Solo il 5,9% prevede di adottare tecniche 4.0 entro il 2027. Biologico, cresce con la dimensione aziendale Nel 2024: 8% delle aziende è biologica 20,2% della SAU nazionale è bio Picco nel Centro (27,7%) Le motivazioni principali: Qualità dei prodotti 79,4% Profitti più alti 54,8% Domanda crescente 53,6% Lavorazioni conservative ancora minoritarie Il 74,7% usa tecniche convenzionali. Solo il 14,2% adotta lavorazioni conservative, con punte nelle Isole (19,2%). Tra chi le applica: Rotazione delle colture 65,2% Diversificazione 61,8% Energie rinnovabili, divario che si allarga Solamente il 5,2% delle aziende usa impianti rinnovabili. Tra queste: Nord-est 12,9% Sud 1,7% “L’uso di impianti solari fotovoltaici rappresenta l’opzione più frequente (84,8%).” Agricoltura circolare, oltre metà delle aziende è già attiva Il 53,7% ha introdotto pratiche circolari, con picchi nel Nord-est (63,7%). Le pratiche più diffuse: Riduzione pesticidi 37% Riduzione fertilizzanti 35,7% Riduzione antimicrobici 25,3% Reimpiego scarti 20,1% Carbon farming 2,9% Italia agricola a due velocità Il documento ISTAT mostra: Nord più innovativo e strutturato Sud più orientato alla sostenibilità ambientale Grandi aziende più pronte alla transizione Competenze e risorse economiche come principali ostacoli La transizione verso un’agricoltura sostenibile e digitale è avviata, tuttavia richiede investimenti mirati, formazione e politiche territoriali differenziate.