Misc Decreto Bollette, ok fiducia alla Camera. Misure ed emendamenti che cambiano energia, città e digitalizzazione Laura Biarella 31 March 2026 La Camera il 31 marzo ha espresso la fiducia posta dal Governo sul decreto bollette, con 203 voti favorevoli e 117 contrari, accelerando la conversione in legge di un provvedimento che interviene su bonus energetici, sostegni alle famiglie, bioenergie, teleriscaldamento e strategia nazionale sul carbone. Gli emendamenti introdotti ampliano la portata del testo, includendo misure cruciali per città, reti elettriche e integrazione dei data center, con impatti diretti sulla digitalizzazione urbana e sulla resilienza energetica. Il testo deve essere votato dal Senato. Un voto di fiducia per accelerare l’iter Il Governo ha incassato la fiducia sul decreto cd. “bollette”, alla Camera il 31 marzo. L’opzione replica alla necessità di: garantire tempi rapidi di approvazione, sostenere famiglie e imprese in un contesto di volatilità dei prezzi energetici, introdurre misure strutturali per la modernizzazione delle reti e la competitività industriale. Il decreto, dopo il voto finale passerà al Senato per la conversione definitiva. Le misure principali del decreto, cosa cambia davvero 1. Contributi straordinari per famiglie vulnerabili Il testo conferma e rafforza il sostegno ai nuclei più fragili: Contributo straordinario di 115 euro nel 2026 per i beneficiari del bonus sociale elettrico. L’obiettivo è compensare l’aumento dei costi energetici e garantire continuità alle tutele già attive. Sostegni per famiglie con ISEE fino a 25.000 euro Anche chi non rientra nel bonus sociale ma ha un ISEE entro i 25.000 euro riceverà un aiuto: contributo finanziato volontariamente dai venditori di energia, attivo nel 2026 e 2027, erogato direttamente in bolletta. Si tratta di un meccanismo innovativo che estende la platea dei beneficiari e distribuisce il costo del sostegno lungo due anni. 2. Estensione del bonus sociale al teleriscaldamento È una delle novità più significative introdotte dagli emendamenti: Il bonus sociale viene esteso pure agli utenti del teleriscaldamento, finora esclusi dagli aiuti destinati a elettricità, gas e acqua. La misura riguarda circa 1,36 milioni di abitazioni, pari a oltre 2,5 milioni di cittadini. Perché è importante per le città Il teleriscaldamento è particolarmente diffuso nei centri urbani del Nord e nelle città con reti di calore centralizzate. L’estensione del bonus: riduce la povertà energetica urbana, rende più omogeneo il sistema di tutele, sostiene famiglie che vivono in condomini e quartieri serviti da reti centralizzate. 3. Bioenergie: riduzione degli oneri e nuove regole L’articolato interviene sul settore delle bioenergie, con misure che comprendono: riduzione degli oneri generali di sistema, revisione dei meccanismi di incentivazione per biogas e biomasse, proroghe per la riconversione degli impianti a biometano. L’obiettivo è rendere maggiormente sostenibile il comparto e favorire la transizione verso fonti rinnovabili. 4. Rinnovabili e reti: accelerazione sugli investimenti Gli emendamenti introducono misure urgenti per: risolvere la saturazione virtuale delle reti elettriche, accelerare la connessione di nuovi impianti rinnovabili, migliorare la gestione dei flussi energetici nelle aree urbane. Perché è cruciale per le città La saturazione virtuale rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle rinnovabili e dei servizi smart. Il decreto: facilita l’integrazione di nuovi impianti fotovoltaici e comunità energetiche, riduce i tempi di connessione, aumenta la resilienza delle reti cittadine. 5. Integrazione dei data center nel sistema elettrico Il provvedimento contiene disposizioni specifiche per: integrare i centri di elaborazione dati nel sistema elettrico nazionale, migliorare la gestione dei carichi, favorire l’efficienza energetica delle infrastrutture digitali. Impatto sulla digitalizzazione urbana I data center sono infrastrutture critiche per: servizi digitali pubblici e privati, cloud computing, intelligenza artificiale, gestione dei dati urbani. L’integrazione nel sistema elettrico: riduce i rischi di sovraccarico, migliora la continuità dei servizi digitali, supporta la crescita delle smart city. 6. Rinvio dell’uscita dal carbone al 2038 Il decreto posticipa l’uscita dell’Italia dal carbone al 2038, motivando la scelta con: la crisi energetica internazionale, la necessità di garantire sicurezza energetica, la tutela della competitività industriale. Una decisione controversa, bensì ritenuta necessaria per evitare squilibri nel sistema elettrico. 7. Lotta al telemarketing aggressivo Il Decreto Bollette introduce una stretta senza precedenti contro il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia, intervenendo su uno dei fronti più critici per la tutela dei consumatori. Le nuove norme rendono nulli i contratti conclusi telefonicamente senza un consenso preventivo e documentato all’utilizzo dei dati personali, vietando ogni sollecitazione commerciale non richiesta dopo 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Gli operatori dovranno inoltre utilizzare numerazioni identificabili e verificabili, mentre le Autorità potranno sospendere le linee irregolari e intervenire con maggiore tempestività. L’obiettivo è duplice: arginare le attivazioni non richieste e ristabilire un rapporto di fiducia tra utenti e fornitori di luce e gas, rafforzando trasparenza, correttezza e responsabilità nel mercato energetico. Perché il provvedimento è strategico per le città intelligenti Il testo non rappresneta solamente un pacchetto di aiuti, bensì è un tassello della trasformazione energetica e digitale delle città italiane. Effetti diretti sulle smart city Rafforzamento delle reti energetiche intelligenti. Maggiore resilienza urbana contro volatilità dei prezzi e picchi di consumo. Integrazione tra infrastrutture digitali e sistema elettrico. Sostegno alle famiglie urbane vulnerabili, incluse quelle servite da teleriscaldamento. Accelerazione della transizione energetica locale.