Politiche ambientali Guerra Usa-Iran, rischio caro carburanti, l’Europa: ridurre spostamenti in auto, più sharing e trasporto pubblico Francesco Ton... 03 April 2026 Lettera del Commissario europeo Jørgensen ai 27 Stati Membri sul caro e scorte di carburanti per la guerra Usa-Iran, il piano per evitare spese folli e di mettere in crisi l’approvvigionamento La guerra tra Usa e Iran sta durando già più di quanto previsto da Donald Trump quando aveva parlato di 3-4 settimane di operazioni. E adesso i riflessi si stanno facendo sempre più sentire sui mercati, in particolare quello petrolifero e dell’energia. A causa della chiusura dello Stretto di Hormuz e del coinvolgimento dei paesi del Medio Oriente nel conflitto, il prezzo del petrolio è già cresciuto del 50% e del gas addirittura del 70% circa. Aumenti che si fanno sentire anche per gli Stati membri della Ue, che stanno cercando di adattarsi ai notevoli rialzi dei prezzi commerciali del greggio dovute al conflitto. I rincari alla pompa di benzina sono sensibili e potrebbero essere persino più elevati nelle prossime settimane. Tanto che il Governo italiano, ad esempio, sta studiando di prolungare il taglio delle accise, anche se il dibattito è aperto perché lo Stato perderebbe notevoli introiti. E il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha autorizzato una temporanea riduzione delle scorte petrolifere dal 1° aprile al 30 giugno per un totale di 10 milioni di barili. Intanto però anche dalla Commissione Europea arrivano alcuni suggerimenti su come far fronte al rialzo ingente dei prezzi dei carburanti, oltre che all’incubo dell’eccessiva riduzione delle scorte viste le difficoltà di approvvigionamento. Guerra Usa-Iran, nodo rincari carburanti e consumi di energia: i suggerimenti del commissario Jørgensen per evitare la crisi Guerra Usa-Iran, rischio caro carburanti, l’Europa: ridurre spostamenti in auto, più sharing e trasporto pubblico LEGGI ANCHE Venezia, mobilità sostenibile: quasi 20 milioni per 55 imbarcazioni. Ecco quando saranno pronte Il commissario Ue all’energia, Dan Jørgensen, ha inviato domenica una lettera ai 27 prima del Consiglio dei ministri competenti svoltosi lunedì in videoconferenza. In essa invitava a evitare il più possibile comportamenti che possano comportare un rialzo del consumo di energia e di carburante. E per farlo richiama al decalogo dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), che prevede innanzitutto una riduzione degli spostamenti via auto o mezzo privato. Sarebbe incentivato innanzitutto lo smart working, così da evitare il più possibile di muoversi per ragioni di lavoro. Poi il commissario Jørgensen invita gli Stati membri a dare impulso al trasporto pubblico e alla mobilità condivisa, anche sottoforma di car sharing, purché i viaggi siano razionalizzati. Da ridurre anche i voli e gli spostamenti aerei, che consumano una notevole quantità di combustibile. E, in proposito, il commissario Ue suggerisce di puntare maggiormente sui biocarburanti. Inoltre, per diminuire ancora di più i consumi, il suggerimento arriva a ipotizzare una diminuzione dei limiti di velocità di 10 km/h sulle autostrade. E, in generale, di ridurre la velocità di marcia per evitare di consumare troppo carburante. Misure che ricordano agli italiani l’austerity degli anni Settanta, quando in seguito alla crisi dei paesi dell’OPEC si era costretti addirittura a circolare a targhe alterne.