Italia, le immatricolazioni auto crescono anche a marzo: il merito è sempre delle ibride ed elettriche. I numeri

Italia, le immatricolazioni auto crescono anche a marzo: il merito è sempre delle ibride ed elettriche. I numeri

Prosegue la crescita delle immatricolazioni auto in Italia nel 2026, marzo registra un +7,6% sull’anno scorso grazie a vetture ibride ed elettriche

Il 2026 continua ad essere un anno di ripresa per il mercato dell’auto in Italia rispetto al 2025. Dopo il +6,18% di gennaio e il botto del +14% a febbraio, anche marzo ha chiuso in positivo il numero delle immatricolazioni dei veicoli, che sono state 185.367 a fronte delle 172.271 iscrizioni nello stesso mese dell’anno precedente. Il che significa +7,6% secondo dati forniti dal Mit. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 744.653, ha interessato per il 24,89% vetture nuove e per il 75,11% usate.

Nell’ambito della crescita delle immatricolazioni, dopo un anno difficile come il 2025, quello in corso si sta rivelando positivo, con una variazione di +9,3% nel primo trimestre. Questo anche e soprattutto grazie alle auto ibride ed elettriche, che continuano a trainare il mercato. Le vetture a combustibile fossile, penalizzate peraltro dai recenti aumenti dei prezzi a causa della crisi in Medio Oriente, calano costantemente nelle vendite e occupano sempre meno fetta di mercato nelle immatricolazioni. Seppure il parco circolante parli ancora molto la lingua dei carburanti derivanti dal petrolio.

Italia, immatricolazioni auto: calano ancora benzina, diesel e Gpl. Il 50% del mercato è delle ibride elettriche, ma il boom è di quelle plug-in

Italia, le immatricolazioni auto crescono anche a marzo: il merito è sempre delle ibride ed elettriche. I numeri

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Le immatricolazioni delle auto a benzina, secondo dati Unrae, sono scese del 18,5% tra marzo 2025 e 2026. Percentuale perfettamente in linea a quella trimestrale, periodi in cui le registrazioni sono calate al di sotto di quota 100mila (circa 97mila, da gennaio a marzo 2025 erano 118mila). Non va meglio al diesel, che nel terzo mese di quest’anno ha perso il 31,5% rispetto a quello scorso, circa 33mila le immatricolazioni nel trimestre contro le 44mila di quello 2025. Il Gpl, nel confronto mensile, è calato del 25% delle registrazioni delle vetture in Motorizzazione.

Di tutt’altro segno le ibride ed elettriche, che grazie agli incentivi mostravano una crescita anche nell’anno difficile del 2025, mentre le auto a motore termico calano anche rispetto a parametri già negativi. Le ibride elettriche HEV hanno registrato un +19% nel confronto marzo 2025 e stesso mese 2026, arrivando a oltre 93mila immatricolazioni. A marzo 2026 hanno ottenuto il 50% della quota del mercato da sole.

Nello stesso periodo, le elettriche BEV contano un +71% con oltre 16mila registrazioni in Motorizzazione Civile. Ma il boom vero è quello delle ibride elettriche plug-in (PHEV+REx), che nel terzo mese 2026 hanno visto un aumento del 114% delle immatricolazioni, diventate oltre 16mila. A livello trimestrale il loro aumento è addirittura del 124%, confermando una tendenza alla crescita che conquista sempre più fetta del mercato.