Tech4Health, 20 milioni di euro per la sanità digitale e il biomedicale

Tech4Health, 20 milioni di euro per la sanità digitale e il biomedicale

Sanità digitale e biomedicale, al via l’iniziativa del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e Fondazione Ugo Bordoni, finanziamenti fino a 5 milioni per progetto per imprese e centri di ricerca d’eccellenza.

L’innovazione tecnologica si mette ufficialmente al servizio della salute.

Col lancio del bando “Tech4Health. Innovazione che genera salute”, il Governo italiano mette a disposizione ben 20 milioni di euro per sostenere progetti ad alto impatto sociale nel settore della sanità digitale e del biomedicale.

L’iniziativa, promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio e attuata dalla Fondazione Ugo Bordoni (FUB), mira a trasformare il modo in cui i cittadini accedono alle cure, sfruttando le tecnologie di frontiera quali l’Intelligenza Artificiale e il 5G.

Obiettivi e visione, la sanità del futuro

Il Sottosegretario all’innovazione tecnologica Alessio Butti ha sottolineato come questo investimento rappresenti uno step concreto per ridurre i tempi di attesa e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

L’obiettivo non è solamente finanziare la ricerca, bensì abilitare soluzioni che abbiano un impatto immediato sulle strutture sanitarie e sul monitoraggio domiciliare, rendendo la tecnologia un alleato quotidiano per operatori e malati.

Chi può partecipare e come presentare domanda

Il bando è rivolto a imprese e organismi di ricerca che operano sul territorio nazionale.

Le realtà interessate hanno tempo fino al 31 maggio 2026 per presentare i propri progetti tramite il portale ufficiale Tech4Health.it.

Ogni singolo progetto può ricevere un finanziamento fino a 5 milioni di euro, con una durata massima di realizzazione di 12 mesi.

5 aree dell’innovazione

Il programma identifica cinque macro-categorie tecnologiche prioritarie che delineano la strategia italiana per la Digital Health:
1. Assistenza domiciliare e monitoraggio continuo: soluzioni per la gestione delle patologie croniche lontano dagli ospedali.
2. Diagnostica avanzata e laboratori distribuiti: analisi collaborativa supportata da reti ultra-veloci.
3. Area critica ed emergenza: supporto tecnologico agli interventi chirurgici complessi e alla gestione delle emergenze.
4. Gestione ottimizzata via AI: utilizzo di healthcare analytics per migliorare i flussi operativi ospedalieri.
5. Medicina predittiva e preventiva: strumenti per anticipare le diagnosi e personalizzare le cure.

Tecnologie abilitanti, dal 5G all’Intelligenza Artificiale

I progetti selezionati dovranno presentare un livello di prototipazione avanzato e integrare tecnologie abilitanti quali il Cloud, l’Edge Computing e il 5G.

Tra i casi d’uso citati figurano la chirurgia assistita da remoto, la logistica smart per i farmaci basata su IoT e lo sviluppo di protesi intelligenti con materiali biocompatibili.

Ruolo della Fondazione Ugo Bordoni (FUB)

Quale soggetto attuatore, la FUB metterà a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche per monitorare la qualità e il rigore delle soluzioni proposte.

“Il nostro ruolo è accompagnare l’innovazione affinché si traduca in benefici concreti per il sistema sanitario”, ha dichiarato il Direttore Generale della FUB, Alessio Zagaglia.

Per le imprese e i centri di ricerca del territorio, Tech4Health rappresenta un’occasione irripetibile per posizionarsi all’avanguardia nel mercato della salute digitale, contribuendo alla sovranità tecnologica del Paese e al benessere collettivo.