Smart Road Genova, una funivia può cambiare la mobilità? L’esempio di Parigi per la Val Bisagno Francesco Ton... 10 April 2026 A Genova si continua a discutere della cabinovia in Val Bisagno per implementare la mobilità, il Politecnico di Milano ha proposto questa soluzione sull’esempio della funivia di Parigi Il futuro della mobilità in Val Bisagno rimane oggetto di dibattito ormai da settimane a Genova. In particolare perché il 28 marzo in Comune è stata presentata la proposta del Politecnico di Milano (incaricato di studiare la migliore delle soluzioni per una direttrice particolarmente trafficata) di una funivia che colleghi la stazione di Brignole a Molassana. Una proposta che è ancora tale, in quanto non c’è un progetto vero e proprio. E nel Consiglio comunale del 9 aprile a Palazzo Tursi l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha annunciato che entro la metà di maggio verrà convocata una Commissione monotematica proprio per discutere della funivia in Val Bisagno. Un’infrastruttura che non ha convinto del tutto i residenti, che invece hanno continuato a caldeggiare l’ipotesi di un tram lungo il torrente Bisagno. Ma per quale motivo il Politecnico di Milano ha scelto di proporre una funivia urbana? Le ragioni sono principalmente dovute ai costi, ai tempi di realizzazione e alle strade già congestionate nella bassa e media Val Bisagno. Per tutti questi motivi, secondo la squadra del professor Coppola che ha presentato il disegno, la funivia urbana sarebbe la scelta migliore. E per dirlo si basa anche sull’esempio di quella di Parigi, inaugurata a dicembre 2025. Genova, funivia in Val Bisagno, ecco il precedente di Parigi: la cabinovia di 4,5 chilometri che dimezza i tempi di percorrenza Genova, una funivia può cambiare la mobilità? L’esempio di Parigi per la Val Bisagno LEGGI ANCHE Milano, sicurezza stradale: posati i dissuasori contro la sosta vietata. Ecco dove La Cable C1 consta di 4,5 chilometri di lunghezza, con 5 stazioni che distano tra loro tra 500 e 1.800 metri. Sui cavi sorretti da 30 piloni passano 105 cabine da 10 posti l’una, che possono trasportare circa 1.600 passeggeri l’ora. La scelta parigina di dotarsi di questa funivia, che collega Pointe Du LaC (Créteil) e Villeneuve-Saint-Georges, è stata spiegata col fatto che le strade sottostanti sono molto congestionate, con linee di autobus rallentate e quartieri che restavano isolati. A questo si aggiunge la presenza di elementi come ferrovie e valli che ostacolano un percorso lineare. Rendendo più costosi e meno agevoli altri tipi di opera. Una situazione simile a quella della Val Bisagno. La cabinovia ideata dal Politecnico di Milano per Genova sarebbe più lunga di quella di Parigi (2 chilometri in più) e i piloni sarebbero 50 e non 30. Ma passerebbe sopra a strade molto trafficate e vicino a un torrente che rende difficile edificare altre infrastrutture. Se non a costi molto più elevati. La funivia parigina è costata circa 125 milioni di euro, per quella genovese si stima un investimento da 160-180 milioni. Che sarebbe inferiore a quello del tram e a quello originario dello Skymetro. La funivia di Parigi è attiva dalle 5:30 del mattino fino alle 23:00 e permette integrazioni con la metropolitana e con percorsi ciclabili.Con un passaggio di cabina ogni 27 secondi circa, la funivia dell’Ile de France garantisce di compiere in 18 minuti un viaggio che altrimenti per strada si farebbe in 40. Attraversa anche zone urbane ed edificate, ma qui si accende la polemica perché in Val Bisagno rasenterebbe molti più edifici. La proposta comunque va ancora vagliata e il progetto concretizzato in tutte le sue forme. Ma un precedente urbano, in una capitale europea, già c’è. Anche se il contesto di Genova e del lungo Bisagno è un po’ diverso da quello di Parigi.