Smart Road Genova, dalla cabinovia in Val Bisagno ai prolungamenti della metropolitana: i dossier sul tavolo del Comune Francesco Ton... 13 April 2026 Genova sta ridisegnando la sua mobilità con numerose opere sul tavolo, dalla cabinovia in Val Bisagno ai prolungamenti della metropolitana passando per Tunnel subportuale e Terzo valico Il futuro della mobilità di Genova è adesso. O quantomeno, ora si stanno discutendo, predisponendo e realizzando le opere che porteranno tra alcuni anni a una rivoluzione del modo di spostarsi. Ci sono numerosi interventi sul tavolo del Comune, che insieme ad altri attori dovrebbe concretizzare tutti questi interventi per una città che cambia e cambierà. C’è per esempio il Tunnel subportuale. Per cui Autostrade per l’Italia non ha ancora aggiudicato il bando di gara da 970 milioni di euro per scavare le canne e tutti i lavori previsti nei lotti A, B e B1. E su questo ci sono le discussioni sulla possibile uscita intermedia in via delle Casaccie, collegata direttamente al centro cittadino. Ci sono i lavori in corso per il Terzo valico ferroviario, con alcune limitazioni in corso nei collegamenti ferroviari tra Genova Brignole e Piazza Principe per il completamento dei collegamenti potenziati. Nel mentre, in queste ultime settimane, si è tornati a parlare della Gronda genovese. Un progetto decennale che potrebbe essere rivisto per renderlo meno impattante. Al momento, però, non ci sono mosse concrete al di là di un botta e risposta tra la sindaca Silvia Salis e il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi. Genova e le infrastrutture: le grandi opere della città tra i progetti ancora su carta e quelli già in corso Genova, dalla cabinovia in Val Bisagno ai prolungamenti della metropolitana: i dossier sul tavolo del Comune LEGGI ANCHE Genova, controlli della Polizia Locale sul Monte Fasce nei weekend: oltre cento violazioni al Codice della Strada Venendo alla mobilità pubblica cittadina, ciò che sta tenendo particolarmente banco in queste ultime settimane è la cabinovia in Val Bisagno. Si tratta dell’opera suggerita dal Politecnico di Milano dopo lo studio condotto nella valle del torrente lungo il quale era previsto lo Skymetro. Opera infrastrutturale, questa, bocciata dall’attuale Giunta comunale. Come alternativa è stato proposto il collegamento funiviario lungo 6,5 chilometri, con 50 piloni di altezza media 40 metri che si snoderanno in mezzo alle case e lungo il Bisagno. La cabinovia ha fatto molto discutere la minoranza in Consiglio comunale. E anche i comitati di quartiere della bassa e media Val Bisagno hanno manifestato qualche perplessità. Ma non si tratta ancora di un progetto definitivo. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha recentemente annunciato che entro metà maggio il Comune predisporrà una Commissione monotematica ad hoc per la cabinovia. Sempre la Val Bisagno è una delle direttrici del progetto 4 Assi di Forza, per potenziare il trasporto pubblico su strada e renderlo più sostenibile grazie alla mobilità elettrica. Per questo progetto Genova sta correndo nella realizzazione dei cavidotti e dei lavori per permettere l’utilizzo dei mezzi Tpl green. Ma soprattutto per non perdere i finanziamenti. Entro il 30 giugno il capoluogo ligure deve completare i cantieri su circa 50 km di strade per non veder sfumare i fondi Pnrr stanziati per il progetto. I cui lavori sono andati avanti in ritardo per molto tempo. Ora il Comune sta cercando di correre ai ripari velocizzando il tutto. In zona Sampierdarena i cantieri sono un po’ in ritardo ma Tursi conta di farcela in tempo. In più, sempre per il trasporto pubblico, sono ripartiti gli interventi della metropolitana. Soprattutto dopo il nuovo contratto sottoscritto a dicembre 2025 con il consorzio Conpat. La direzione dei lavori è triplice: la realizzazione della fermata di piazza Corvetto e i prolungamenti verso piazza Martinez (direzione est) e via Canepari (direzione ovest). L’obiettivo resta ad ora quello di finire entro il 2028 il primo allungamento, ancora prima (2027) il secondo.