Smart Road Roma, continuano le proteste dei residenti di via Panama per la ciclabile: è una pista, un parcheggio o un canale navigabile? Francesco Ton... 20 April 2026 Continua a far discutere la ciclabile di via Panama a Roma, i residenti lamentano un tracciato che si allaga con la pioggia e resta difficile da percorrere per i numerosi mezzi parcheggiati La pista ciclabile in via Panama a Roma è al centro di numerose discussioni fin dall’inizio dei cantieri per realizzarla. La forte riduzione della carreggiata per spostare il tracciato delle biciclette sul manto stradale (con tanto di spartitraffico a separare i percorsi) è stata già un primo argomento di protesta. In particolare perché i lavori restringevano molto lo spazio disponibile sulla carreggiata. Con forte aumento di ingorghi e di rischio di incidenti. Una volta terminati i cantieri, dopo l’apertura della pista ciclabile un comitato di residenti, riunito sotto il nome di “SOS Via Panama” ha continuato ad avanzare rimostranze sia su come il tracciato sia stato costruito sia sul modo in cui gli utenti romani lo utilizzano. Dopo le recenti piogge cadute su Roma, ad esempio, il collettivo ha pubblicato sui social un video che ritrae le due corsie per le biciclette completamente allagate. “15 minuti di piogge e subito la ciclabile ridiventa navigabile” scrive “SOS Via Panama” nella didascalia, per una dinamica che già aveva denunciato in passato. Evidenziando come con condizioni meteo piovose la pista diventi pressoché inutilizzabile, laddove già le precipitazioni stesse non invoglino a usare la bicicletta. Roma, pista ciclabile di via Panama allagata con la pioggia e invasa di mezzi sharing parcheggiati Roma, continuano le proteste dei residenti di via Panama per la ciclabile: è una pista, un parcheggio o un canale navigabile? LEGGI ANCHE Roma, passi avanti sulla sostenibilità ambientale: nel 2025 migliorata la qualità dell’aria. I dati Ma i residenti di via Panama denunciano che non è facile usare la pista ciclabile nemmeno quando è bel tempo, in certi tratti. Perché il tracciato diventa una specie di parcheggio abusivo dove vengono depositati soprattutto monopattini elettrici, ma anche biciclette. Mezzi sharing che vengono lasciati lì ostacolando il passaggio di chi viaggia in sella, col manubrio in mano. E anche in questo caso si tratta di una rimostranza che va avanti da mesi. “SOS Via Panama” sottolinea l’errore del progetto del Comune di Roma, che non ha previsto parcheggi appositi per questi mezzi nelle vicinanze del tracciato. La capitale ha voluto puntare sulla mobilità sostenibile ma chi abita nei quartieri chiede che perlomeno l’infrastruttura ciclopedonale venga realizzata bene e resti utilizzabile agevolmente. Altrimenti, quando piove, tanto vale usare l’auto, per la quale però lo spazio a disposizione tra carreggiata e parcheggio è sempre meno. Una protesta, quella di via Panama, che si unisce ad altre come quella di via Guido Reni o dell’Eur, dove altri comitati avanzano rimostranze verso i tratti ciclopedonali realizzati nel quartiere.