Genova, cabinovia in Val Bisagno: dal rumore alla vicinanza allo stadio Luigi Ferraris. Cento punti critici sollevati dai residenti

Genova, cabinovia in Val Bisagno: dal rumore alla vicinanza allo stadio Luigi Ferraris. Cento punti critici sollevati dai residenti

La cabinovia in Val Bisagno continua a far discutere a Genova, cento le osservazioni dei residenti tra la vicinanza allo stadio Ferraris, al carcere e al possibile rumore. Il 14 maggio la Commissione consiliare a Tursi

La cabinovia in Val Bisagno, come già lo Skymetro prima di lei, continua a essere un tema divisivo a Genova. A differenza della metropolitana di superficie il collegamento funiviario tra la stazione di Brignole e Molassana non è ancora un progetto fatto e finito, ma una semplice proposta che a fine marzo la squadra del Politecnico di Milano del professor Pierluigi Coppola ha presentato alla città.

Il risultato dello studio però ha generato un notevole dibattito, specialmente per quanto riguarda i residenti della Val Bisagno, che hanno sollevato numerose questioni inviando lettere ai due Municipi territoriali interessati dal possibile futuro tracciato. Secondo quanto rivelato da La Repubblica, sarebbero un centinaio i punti critici della proposta del Politecnico individuati dai residenti lungo il torrente Bisagno. A partire da dove sorgerebbero i 50 piloni (vicino alle case, in mezzo alle strade, in aree verdi) fino alla vicinanza della struttura, comprese le stazioni e i cavi, a luoghi delicati.

Genova, cabinovia in Val Bisagno: problema per i protocolli di sicurezza del carcere e del Ferraris. Da sciogliere i nodi rumore e servizio con il vento

Genova, cabinovia in Val Bisagno: dal rumore alla vicinanza allo stadio Luigi Ferraris. Cento punti critici sollevati dai residenti

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Lungo il Bisagno, a poca distanza di metri, sorgono due grandi costruzioni come lo stadio Luigi Ferraris (peraltro oggetto di un progetto di restyling) e il carcere di Marassi. Si tratta di punti delicati, con protocolli, distanze e procedure di sicurezza ben definiti. E in effetti già la Questura di Genova non vedeva di buon occhio lo Skymetro che, abbattendo la scuola Firpo-Buonarroti di fronte allo stadio, avrebbe attraversato poi il torrente in zona carcere. A livello di sicurezza e ordine pubblico, specie in giorni con manifestazioni sportive, la zona è parecchio critica.

I cittadini poi hanno sollevato la questione del rumore delle cabine nel loro transito, oppure del vento e relative interruzioni di servizio in caso soffiasse a velocità elevate. La valle fluviale è molto ventosa e il Politecnico di Milano ha previsto la continuità della marcia della cabinovia col vento fino a 70 km/h. Ma i genovesi della Val Bisagno hanno qualche dubbio.

In ogni caso, il prossimo passo della proposta della cabinovia sarà la Commissione consiliare monotematica prevista per il 14 maggio, quando potrebbe intervenire anche il professor Pierluigi Coppola. In quella sede, tramite i rappresentanti dei Municipi, i cittadini potranno far sentire le loro ragioni e rimostranze.