Enforcement Italia, incidenti dei pedoni in crescita: primo quadrimestre del 2026 tragico. I numeri Francesco Ton... 04 May 2026 Continua l’aumento di pedoni vittime di incidenti in Italia nel 2026, il primo quadrimestre di quest’anno supera del 14,4% il 2025 nel numero di persone investite Il 2026 si sta confermando un anno molto difficile sulle strade italiane. E a farne le spese sono soprattutto i pedoni, che troppo spesso rimangono uccisi in incidenti stradali. Già nei mesi scorsi il numero delle vittime travolte da auto o mezzi a motore aveva superato quello dello stesso periodo del 2025, ma alla fine di aprile i dati hanno fatto registrare un +14,4% di morti in strada. Lo riporta l’Osservatorio Asaps-Sapidata, che monitora quotidianamente l’andamento degli incidenti stradali che coinvolgono pedoni e ciclisti. Ovvero gli utenti deboli delle carreggiate che rischiano ancora troppo la loro vita semplicemente utilizzando spazi condivisi. Ma evidentemente pericolosi. Nel primo quadrimestre del 2025 i pedoni rimasti travolti e uccisi in incidenti sulle strade di tutta Italia erano 125. Quest’anno a fine aprile erano 144, quasi 20 di più. Un numero molto alto, a prevalenza maschile (97 vittime sono uomini) e quasi la metà di chi ha perso la vita aveva più di 65 anni (71 persone). Segnali che c’è ancora molto da fare in materia di sicurezza stradale. Non solo con i dispositivi di protezione ma anche per l’educazione al rispetto del Codice della Strada. L’Osservatorio Asaps-Sapidata riporta, per esempio, che su 144 casi ben 15 volte chi ha investito la vittima non si è fermato a prestare soccorso: si tratta del 10% degli incidenti. Italia, 144 pedoni vittime di incidenti stradali tra gennaio e aprile 2026: Lombardia maglia nera, male Roma Italia, incidenti dei pedoni in crescita: primo quadrimestre del 2026 tragico. I numeri LEGGI ANCHE Piemonte, sicurezza stradale: oltre 10mila sinistri nel 2024. In aumento la mortalità tra i pedoni La maglia nera delle Regioni d’Italia dove muoiono più pedoni investiti resta alla Lombardia, con 19 decessi di cui uno solo a Milano. Un dato confortante se si guarda invece alla seconda posizione, occupata dal Lazio, dove ci sono stati 18 morti in strada. Di questi, la metà solo nel territorio di Roma, che sì è molo estesa ma ha a carico il 50% delle vittime del primo quadrimestre di tutta la Regione. Il Lazio, peraltro, ha scavalcato al secondo posto il Piemonte, che ora è terzo con 17 pedoni travolti e uccisi. Seguono il Veneto (15), la Campania (13), l’Emilia-Romagna e la Toscana a 9, poi Liguria, Puglia e Sicilia a 8. I numeri diminuiscono in Calabria (5) e Umbria (4), mentre Sardegna, Marche e Friuli-Venezia Giulia sono a quota 3. Chiude l’Abruzzo a 2 vittime per incidenti stradali, mentre resistono ancora a zero morti in strada Basilicata, Molise, Trentino-Alto Adige e Valle D’Aosta.