Smart Road Firenze, soste abusive e movida: i residenti del Centro Storico chiedono la Ztl tutto l'anno Matteo Curci 04 May 2026 Citizen Mobility Nel Centro Storico di Firenze la movida e le soste abusive sono un problema: i cittadini chiedono la Ztl attiva tutto l’anno I cittadini del Centro Storico di Firenze non ci stanno più. Con l’avvento della bella stagione, infatti, il cuore della città toscana si attiva, soprattutto di notte. Tra macchine parcheggiate in modo abusivo e rumori che vanno avanti fino alle ore piccole, le strate tra via San Frediano, in Santa Croce e in Sant’Ambrogio sono piene di auto e di rumore. Oltrarno Futuro, che riunisce al suo interno circa venti comitati cittadini, ha organizzato un incontro in piazza Tassa, alle 21, insieme all’assessore alla mobilità e sicurezza Andrea Giorgio. E si prevede una serata complicata, anche perché i comitati hanno richieste ben precise. Firenze, le richieste dei comitati per la Ztl Firenze, soste abusive e movida: i residenti del Centro Storico chiedono la Ztl tutto l’anno LEGGI ANCHE Italia, incidenti dei pedoni in crescita: primo quadrimestre del 2026 tragico. I numeri Come riporta La Nazione, sul piatto verrà messa la richiesta di una Zona a Traffico Limitato h 24 o, almeno, che sia attiva tra le 6:30 del mattino e l’1:30 di notte. Lasciando, così, solo un piccolo margine notturno. Si tratta, per Oltrarno Futuro di “un’occasione unica di avere a disposizione un momento di interlocuzione e pubblico confronto con l’amministrazione comunale a cui sono invitati a partecipare per esprimere direttamente i propri bisogni e le proprie ragioni i residenti in Oltrarno e centro storico-riva destra e dintorni, quindi chi ancora abita e vive h24 in zone investite nell’ultima quindicina di anni da processi di gentrificazione (quadruplicati dal 2003 gli spazi occupati dai dehor nel centro ndr) particolarmente aggressivi, che ne hanno progressivamente stravolto (direttamente e per vari ‘’effetti collaterali’’) civile convivenza, tessuto e contesti sociali e deteriorato la vivibilità”.