Genova, bike sharing rinnovato ma stessi problemi di parcheggio selvaggio: l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti fa chiarezza sulle nuove regole

Genova, bike sharing rinnovato ma stessi problemi di parcheggio selvaggio: l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti fa chiarezza sulle nuove regole

Il nuovo bike sharing è partito a Genova ma permangono i disagi dovuti al parcheggio scorretto delle bici, l’assessore Robotti: “Regole stringenti, ma serve anche senso civico degli utenti”

Il bike sharing di Genova sta attraversando in questi mesi un profondo cambiamento. Dal 30 aprile, infatti, è stato ufficialmente dismesso il servizio di Zena by Bike, erogato dalla partecipata del Comune “Genova Parcheggi”, per lasciare posto a operatori privati che possono offrire i loro mezzi solo se accettano le nuove linee guida. Che si prefiggono proprio di essere più stringenti in materia di sicurezza stradale, decoro urbano e di parcheggio.

Lo scorso 19 marzo, al servizio BikeBoom, si è aggiunto quello Lime, mentre il 13 aprile è arrivato VOI. In arrivo anche Dot e Ridemovi, per aumentare la flotta che Palazzo Tursi ha previsto arrivi fino al tetto massimo di 2.350 mezzi, di cui 2.000 biciclette (muscolari ed e-bike), 300 scooter elettrici e 50 bici cargo. Il Comune inoltre ha escluso appositamente monopattini, segway e hoverboard, su esempio di altre città, proprio per contrastare il sovrappopolamento di mezzi e aumentare la sicurezza di chi usa questi veicoli condivisi e di tutti gli utenti della strada.

Ma nonostante queste novità e le regole più ferree, già dai primi giorni si sono verificati disagi. In particolare per via di comportamenti scorretti per il parcheggio delle biciclette. Tanto che è dovuto intervenire l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti per fare chiarezza:

Il bike sharing può e deve funzionare a Genova, ma non a discapito del decoro e della sicurezza. Le nuove linee guida sono state pensate proprio per correggere le criticità del passato. Siamo in una fase di sperimentazione per il biennio 2026-2027 e il nostro obiettivo è chiaro: fornire un servizio efficiente, che sia un alleato di chi vive la città, non un ostacolo

Genova, in arrivo nuovi parcheggi per il bike sharing. E le regole contrastano i posteggi selvaggi, ma serve anche senso civico

Genova, bike sharing rinnovato ma stessi problemi di parcheggio selvaggio: l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti fa chiarezza sulle nuove regole

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Insomma, le regole che contrastano i comportamenti scorretti ci sono. A fine noleggio, per esempio, l’utente deve scattare una foto del mezzo correttamente parcheggiato. Se la posizione è irregolare, l’operatore non deve consentire la chiusura della corsa, continuando ad addebitare il costo. La sosta è consentita solo nelle aree dedicate (Centro Storico) o negli spazi per moto e bici a bordo strada (resto della città). Gli operatori sono obbligati a rimuovere i mezzi pericolosi entro tempi brevissimi.

E per quel che riguarda il rispetto dei limiti di velocità, grazie al GPS, i mezzi rallentano automaticamente a 6 km/h nel Centro Storico e a 20 km/h nel resto del territorio. Robotti però sottolinea che le linee guida non bastano se non c’è collaborazione e rispetto da parte di chi usa i mezzi:

L’efficacia delle regole dipende anche dal senso civico degli utenti: abbandonare una bici in mezzo a una strada o su un marciapiede è un atto di inciviltà che danneggia l’intera comunità

A proposito dei parcheggi, comunque, il Comune si sta adoperando per metterne a disposizione di più in favore del bike sharing, che sta registrando un buon numero di utilizzi (17mila nel primo mese). Per esempio Genova dirà addio agli stalli “Kiss & Buy”, alcuni dei quali saranno riconvertiti in posti per car e bike sharing. Continua Robotti:

Stiamo procedendo con la riconversione delle stazioni di posteggio di Zena bike in posteggi “bike sharing” e con la trasformazione di alcuni stalli “Kiss & buy” presenti nei municipi in posteggi “Bike e car sharing”. Inoltre, ci stiamo coordinando con la Polizia Locale e con gli operatori, ai quali sin dall’inizio inviamo segnalazioni di bici posteggiate impropriamente, per aumentare i controlli e applicare eventuali sanzioni sia agli utenti, che agli operatori. Infine, stiamo procedendo anche con il progetto “BicIncomune” per ciclabilità da e verso le spiagge, con l’installazione di nuove aree posteggio bici private e bike sharing