Italia, presentato il piano trasporti aerei: obiettivo più di 300 milioni di passeggeri in 10 anni

Italia, presentato il piano trasporti aerei: obiettivo più di 300 milioni di passeggeri in 10 anni

Trasporti aerei in crescita in Italia, presentato al Mit il nuovo piano con l’obiettivo di superare in 10 anni quota 300 milioni di passeggeri

Sempre più persone volano da e per l’Italia. E l’obiettivo è quello di fare sì che aumentino, per poter rendere il nostro Paese e i suoi aeroporti degli scali di primaria importanza a livello internazionale. Nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nelle scorse ore è stato presentato il piano dei trasporti aerei del prossimo decennio 2026-2035, con cui si vuole aumentare la quota di passeggeri che viaggiano a bordo dei velivoli sia nazionali sia internazionali.

Alla presenza del ministro Matteo Salvini, di rappresentanti istituzionali e degli operatori del settore è stato illustrato il piano che parte già da una base confortante. Nel 2025 hanno viaggiato negli aeroporti italiani 230 milioni di persone. Significa una quota del 5% in più sul 2024, dato che fa ben sperare. Con queste proiezioni, infatti, nel 2035 si può ipotizzare di raggiungere quota 305 milioni di passeggeri annui in Italia, che porterebbe allo sviluppo desiderato dal piano.

Italia, trasporti aerei: dagli aeroporti alle infrastrutture di collegamento, ecco dove servirà investire

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Chiaramente bisogna tenere conto della crisi in Medio Oriente, che probabilmente comporterà un calo dei voli e dei passeggeri a causa dei rincari dei carburanti. Tra cancellazioni di tratte e aumento dei prezzi dei biglietti in tutto il mondo potrebbero avvenire delle riduzioni del trasporto aereo. Ma l’Italia guarda avanti e continua a programmare investimenti per il settore. Com la quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino a Roma, che si è contraddistinto come lo scalo italiano più usato con quasi 51 milioni di persone atterrate o partite.

L’aumento di persone che hanno usato aeroporti italiani è figlio anche del miglioramento delle infrastrutture di collegamento. In questa direzione vanno per esempio le opere intermodali come le connessioni ferroviarie da e verso gli aeroporti di Bergamo, Olbia, Verona e Venezia. Infrastrutture per cui gli investimenti hanno raggiunto quota 1,2 miliardi di euro. Ed è in questa direzione che il nuovo piano dei trasporti, un documento di indirizzo politico e tecnico, vuole continuare ad andare.