Enforcement Firenze, Polizia Locale vicina alle persone sorde: presentata la prima app dedicata in Italia. Come funziona Francesco Ton... 13 May 2026 Firenze presenta “Segn@la”, prima app in Italia per le persone sorde per segnalare criticità alla Polizia Locale con pochissimi passaggi La Polizia Locale vicina a tutti i cittadini è un obiettivo che perseguono tutte le città. Firenze è la prima a riuscire a rendere molto più agevole la comunicazione con gli agenti per le persone sorde, grazie a un lungo lavoro che ha dato come frutto l’applicazione “Segn@la”. Si tratta di un software per il telefonino che il Comune ha sviluppato insieme all’Ente Nazionale Sordi (Ens) e permette di risolvere una situazione difficile per le persone non udenti: la segnalazione di criticità agli operatori di Polizia Locale, contattabili fino a qui praticamente solo in chiamata. L’applicazione Segn@la appena lanciata, invece, permette di inviare una richiesta di intervento in pochi passaggi. Gli agenti possono ricevere e leggere in tempo reale la segnalazione che arriva loro con la dicitura “Da App”, come spiega l’assessora ai Servizi Informativi e Innovazione Laura Sparavigna: Con pochi semplici tocchi, Segn@la permette di geolocalizzare la propria posizione e inviare foto di incidenti stradali o irregolarità sulla sosta. Si tratta di uno strumento concreto per garantire maggiore sicurezza e inclusione a chi, telefonicamente, non può contattare la Polizia Municipale Segn@la è disponible gratuitamente per IOS e Android e, una volta scaricata, l’utente può accedervi tramite Spid o CIE. L’autenticazione è necessaria per far sì che chi la utilizzi sia davvero una persona sorda e dunque le richieste che pervengono alla Polizia Locale tramite app vadano a supportare chi ha seriamente difficoltà a telefonare. Firenze, ecco l’app per le segnalazioni alla Polizia Locale per i sordi: come funziona “Segn@la” Firenze, Polizia Locale vicina alle persone sorde: presentata la prima app dedicata in Italia. Come funziona LEGGI ANCHE Polizia Locale, alla Camera il ddl di riforma il 13 maggio 2026: cosa cambia per agenti, Comuni e sicurezza urbana Dalla home, l’utente può scegliere tra due tipologie di segnalazione: incidenti stradali con soli danni (per i sinistri con feriti o le emergenze di pubblica sicurezza, l’utente viene indirizzato verso le app collegate al 112 riferimento per questo tipo di segnalazioni) e soste irregolari (passo carrabile, attraversamento pedonale, spazio riservato a persone con disabilità, marciapiede). La compilazione avviene attraverso un questionario guidato a risposta multipla, con la possibilità di allegare fino a tre foto e di condividere la propria posizione GPS. A fianco di ogni domanda è disponibile un pulsante video che mostra una traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), per garantire piena accessibilità anche a chi ha difficoltà di lettura. Si tratta quindi di uno strumento che vuole proprio supportare nelle esigenze quotidiane le persone che hanno difficoltà a effettuare segnalazioni. Laddove un software istituzionale già esisteva ma solo per le emergenze, come spiega il comandante della Polizia Municipale di Firenze Francesco Passaretti: La collaborazione con l’ENS inizia intorno al 2020 con la formazione di 75 agenti alla lingua dei segni per rendere più accessibili i nostri servizi a chi ha difficoltà di comunicazione. Da lì, grazie al presidente Petroni, è nata l’idea di sviluppare una APP dedicata. Esisteva già un’applicazione istituzionale ministeriale, ma pensata per le emergenze del 112, non per le esigenze ordinarie come un passo carrabile occupato, una doppia fila Per il momento l’applicazione prevede due casi di segnalazioni, ovvero le più frequenti. Ma, assicura l’assessore alla Polizia Municipale Andrea Giorgio, Abbiamo sviluppato uno strumento che sperimenteremo e miglioreremo progressivamente, ascoltando le richieste che arriveranno e confrontandolo con l’operatività sul campo Intanto però c’è la soddisfazione di aver portato a Firenze il primo strumento di questo tipo, con l’obiettivo di renderlo sempre più diffuso a livello nazionale. Come ha sottolineato Roberto Petrone, presidente provinciale Ens: Per una persona sorda utilizzare la chiamata telefonica è inaccessibile quindi rappresenta un ostacolo importante: grazie a questa applicazione queste difficoltà potranno essere superate in modo semplice e immediato. Si tratta del risultato di un lavoro durato tre anni. Il nostro auspicio è che questa esperienza possa diventare un modello positivo anche per gli altri comuni della provincia di Firenze e, più in generale, per il resto d’Italia affinché l’accessibilità diventi sempre più un diritto garantito e diffuso