Politiche ambientali Smart Road Venezia, il nuovo bike sharing sta arrivando: bando in chiusura, ecco cosa prevede il progetto Francesco Ton... 13 May 2026 Venezia sta per dotarsi di un nuovo servizio di bike sharing, il 20 maggio scade la fase di presentazione delle domande al bando, poi il Comune deciderà quale offerta scegliere Sta per arrivare a Venezia il nuovo servizio bike sharing. Fin dagli ultimi mesi del 2025 il Comune ha avviato la procedura del bando che si è aperto ufficialmente il 21 aprile di quest’anno e che scadrà definitivamente il prossimo 20 maggio. Ancora una settimana dunque e nessuno potrà più presentare la propria candidatura per fornire il servizio free floating del capoluogo veneto. Un progetto che avrà durata quadriennale, fino al 2029, e che avrà un valore complessivo stimato da oltre 3 milioni di euro. Con una base d’asta minima di 183mila euro. Venezia punta ad avere un servizio di bike sharing che consti di 500 biciclette muscolari, altrettante a pedalata assistita e 250 monopattini. Per avere così molte più soluzioni di mobilità green su terraferma. Venezia, nuovo bike sharing: bando in scadenza il 20 maggio, vincerà un solo soggetto Venezia, il bike sharing sta arrivando: bando in chiusura, ecco cosa prevede il progetto LEGGI ANCHE Genova, svolta sul bike sharing: oltre 17mila viaggi in un mese. Ecco quanta CO2 è stata risparmiata La volontà di procedere in un investimento di 4 anni nel bike sharing va nella direzione di voler puntare su modi di spostarsi alternativi per decongestionare le strade dal traffico. A gennaio di quest’anno, per esempio, il Comune ha provveduto ad approvare lavori di messa in sicurezza delle piste ciclabili per 700mila euro in totale. Tutto col fine ultimo di puntare sulla mobilità dolce e sostenibile. Venezia dunque attende di conoscere il soggetto unico che vincerà il bando e dovrà offrire ai cittadini un nuovo servizio di noleggio di biciclette e monopattini elettrici. Chi si aggiudicherà la gara dovrà anche impegnarsi, in caso di nuove assunzioni, a mettere sotto contratto il 30% di Under 36 e il 30% di donne.