Dal 1° luglio importanti novità per l’accesso alla ZTL di Roma

Dal 1° luglio importanti novità per l’accesso alla ZTL di Roma

Entreranno in vigore il prossimo 1° luglio le nuove regole relative all’accesso alla ZTL definite dalla Giunta di Roma Capitale lo scorso 27 febbraio con la Deliberazione n° 63.

Si tratta, nello specifico, di una vera e propria rivoluzione per tutti i possessori di autovetture, autocarri o mezzi equipollenti a trazione esclusivamente elettrica o, ipotesi meno frequente, a idrogeno che a partire da questa data non potranno più accedere gratuitamente in ZTL ma dovranno necessariamente dotarsi di un regolare permesso.

La ragione della novità nei numeri

All’origine di questo significativo cambiamento, non scevro da critiche, talvolta anche vibranti, ci sono motivazione di ordine pratico, inevitabilmente connesse al rilevante aumento negli ultimi anni delle immatricolazioni dei veicoli a propulsione elettrica.

Per capire il peso specifico di questo dato bastino solo alcuni numeri. Nel 2025 i veicoli elettrici circolanti in Italia erano superiore alle 330 mila unità, con un aumento del 28.9% rispetto all’anno precedenza, un incremento in controtendenza al numero delle immatricolazioni relative a tutti i veicoli con altra alimentazione. In crescita anche il numero delle postazioni per la ricarica che alla fine del 2025 sfioravano le 68 mila unità, di cui oltre 2 mila nella sola città di Roma.

È evidente come a fronte di simili incrementi per le città italiane interessate dalla presenza di zone a traffico limitato continuare a mantenere forme di gratuità per l’accesso a tali zone per i veicoli elettrici, sia non più una strada percorribile, visto che, nella sola città di Roma le vetture a propulsione elettrica autorizzate a accedere nella ZTL, previo preventiva registrazione, nel 2025 erano più di 75 mila, con un aumento nell’ultimo quinquennio del 300%.

D’altra parte, le zone a traffico limitato nacquero sul finire degli anni Novanta del secolo scorso proprio per contenere il traffico in contesti quali quelli dei centri storici, poco adatti per conformazione a sopportare volumi di automobili eccessivi ma anche per ridurre i livelli di inquinamento derivante dai motori a scoppio, il tutto attraverso l’imposizione di un ticket per evitare l’accesso indiscriminato.

 

Cosa cambia dal 1° luglio

A partire, dunque, dal primo giorno di luglio non sarà più possibile come avveniva in precedenza per gli autoveicoli totalmente elettrici o a idrogeno, entrare in forma gratuita in tutte le ZTL esistenti sul territorio di Roma Capitale. Da quella data tale accesso sarà possibile attraverso uno specifico di un permesso a pagamento con tariffe diverse in base ad alcuni parametri specifici previsti dalla Deliberazione.

Il permesso, della durata di un anno, si potrà richiedere a partire dal 16 giugno 2026 e sarà valido, ovviamente, dal 1° luglio quando, nel caso di mancata richiesta verrà meno la precedente registrazione che perderà d’effetto per l’accesso in ZTL, rimanendo, invece, in vigore la sosta gratuita nelle aree tariffate.

Secondo gli amministratori capitolini con l’introduzione del ticket a pagamento il numero delle auto elettriche che dal prossimo 1° luglio circoleranno nelle ZTL scenderà drasticamente, passando da 75 mila veicoli a 25 mila, una riduzione significativa che come ha detto il sindaco Roberto Gualtieri, a margine dell’approvazione del provvedimento, favorirà in modo considerevole l’obiettivo primario di «decongestionare il centro storico che può permettersi una capienza di auto limitata.»

Categorie di soggetti esentati

Non tutti, tuttavia, saranno obbligati a richiedere il permesso per l’accesso nelle Zone a Traffico limitato. La Deliberazione prevede, come in passato, un lungo elenco di soggetti che a vario titolo saranno esentati dalla richiesta del permesso a pagamento.

Nell’elenco sono presenti taxi e NCC e, poi, veicoli di servizio car sharing.  Ovviamente, tra i veicoli esentati ci sono anche quelli appartenenti alle forze di polizia, nonché i mezzi di soccorso ed emergenza. Sono esonerati anche i veicoli collegati a un permesso di disabilità, previa, tuttavia, la comunicazione da effettuare online delle targhe relative, il cui numero, però, è passato da 3 a 2.

Invariata anche la possibilità di accesso gratuito per ciclomotori, quadricicli e motocicli, con l’eccezione però, già prevista in passato, per una specifica porzione di ZTL, la ZTL1, nota anche come Tridentino per le strade interessate, dove tali tipologie di veicoli non accedono liberamente.

Maurizio Carvigno