Riforma della Polizia Locale, giornata cruciale alla Camera: respinti decine di emendamenti, approvate solo modifiche tecniche

Riforma della Polizia Locale, giornata cruciale alla Camera: respinti decine di emendamenti, approvate solo modifiche tecniche

Riforma della Polizia Locale. Seduta lunga, tecnica e a tratti molto tesa oggi nell’Aula della Camera dei deputati sul disegno di legge. Montecitorio ha proseguito l’esame articolo per articolo del provvedimento A.C. 1716-A, votando decine di emendamenti. La maggior parte delle proposte di modifica è stata respinta, mentre hanno ottenuto il via libera solo alcuni emendamenti tecnici e di coordinamento. Al centro del confronto: pensioni, organici, tutele economiche, funzioni operative, sicurezza urbana e coperture finanziarie.

La seduta del 13 maggio alla Camera

La giornata parlamentare di mercoledì 13 maggio 2026 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi dell’iter della riforma della polizia locale.

L’Aula della Camera dei deputati è tornata a esaminare il disegno di legge A.C. 1716-A, il provvedimento che punta ad aggiornare in modo strutturale la disciplina della polizia locale, ancora oggi regolata principalmente dalla legge quadro n.65 del 1986.

Dopo una prima fase dedicata alle comunicazioni istituzionali e agli altri punti all’ordine del giorno, i lavori si sono concentrati interamente sull’esame degli emendamenti presentati al testo.

La presidenza dell’Assemblea ha avviato la discussione ricordando i pareri già espressi dalle commissioni competenti, compresi quelli relativi agli aspetti finanziari del provvedimento.

Fin dalle prime votazioni è apparso chiaro che l’Aula avrebbe mantenuto una linea molto rigida sulle modifiche proposte.

Il confronto in Aula, i nodi ancora aperti

Il dibattito parlamentare ha evidenziato numerosi punti di frizione sul contenuto della riforma.

Molti interventi hanno sottolineato che il testo amplia competenze e responsabilità della polizia locale senza affrontare in maniera sufficiente alcuni problemi strutturali del comparto.

Tra i temi più discussi:

  • carenza cronica di personale nei Comuni
  • blocco del turnover in molti enti locali
  • mancato riconoscimento del lavoro usurante
  • questioni previdenziali ancora aperte
  • carenza di risorse economiche
  • necessità di maggiori investimenti sulla formazione
  • dotazioni operative
  • sicurezza degli operatori durante i servizi sul territorio

Diversi deputati hanno evidenziato come molti Comuni italiani abbiano registrato negli ultimi anni una forte riduzione del personale di polizia municipale, nonostante l’aumento delle attività richieste agli agenti.

Particolarmente discusso anche il tema delle funzioni operative e del rapporto tra polizia locale, prefetture e altre forze di sicurezza.

I primi emendamenti bocciati

La seduta è entrata nel vivo con le votazioni sugli emendamenti riferiti all’articolo 1.

Emendamento 1.1 – Respinto

Si trattava di una proposta che puntava a modificare l’impianto generale della riforma.

Durante la votazione elettronica il risultato è stato netto:

  • Favorevoli: 38
  • Contrari: 146

L’emendamento è stato respinto.

Emendamento 1.3 – Respinto

Anche questa proposta è stata bocciata.

Il testo puntava a introdurre maggiori garanzie organizzative per i corpi di polizia locale.

Esito della votazione:

  • Favorevoli: 103
  • Contrari: 149

Anche in questo caso l’Aula ha confermato l’impostazione originaria del provvedimento.

Il lungo esame dell’articolo 3

La parte più lunga della giornata ha riguardato l’articolo 3, uno dei punti più delicati dell’intero disegno di legge.

Su questo articolo si è concentrata una lunga sequenza di votazioni.

Sono stati respinti:

  • emendamento 3.34
  • emendamento 3.35
  • emendamento 3.36
  • emendamento 3.37

Queste proposte chiedevano interventi su:

  • maggiori garanzie previdenziali
  • risorse aggiuntive per gli enti locali
  • rafforzamento degli organici
  • tutela economica del personale

Anche successivamente l’Aula ha respinto:

  • emendamento 3.65
  • emendamento 3.66

Le votazioni si sono susseguite rapidamente con parere contrario di Governo e relatrice su gran parte delle modifiche.

Gli emendamenti approvati

Nonostante il numero elevato di bocciature, alcuni emendamenti sono stati approvati nel corso della seduta.

Si tratta però quasi esclusivamente di modifiche tecniche.

Emendamento 3.500 – Approvato

Questo è stato l’emendamento più rilevante approvato oggi.

La modifica è servita ad adeguare il testo ai rilievi formulati dalla Commissione Bilancio.

In particolare è stato necessario intervenire sulle coperture economiche previste dal disegno di legge per rispettare l’articolo 81 della Costituzione.

Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale per evitare criticità nella prosecuzione dell’iter parlamentare.

Emendamenti di coordinamento formale – Approvati

Nel corso della seduta hanno ottenuto il via libera anche alcune correzioni formali.

Questi interventi hanno riguardato:

  • coordinamento normativo tra articoli
  • correzioni testuali
  • adeguamenti tecnici
  • chiarimenti giuridici sulla formulazione di alcune disposizioni

Si tratta di modifiche non politiche ma necessarie per rendere più coerente il testo finale.

Cosa prevede la riforma

Il provvedimento punta a ridefinire in modo complessivo il ruolo della polizia locale.

Tra i principali contenuti:

  • aggiornamento della legge quadro del 1986
  • ridefinizione delle funzioni operative
  • maggiore coordinamento istituzionale
  • accesso a banche dati
  • nuove regole sulla formazione
  • revisione organizzativa dei corpi locali
  • nuove disposizioni sulle dotazioni operative
  • rafforzamento delle attività di sicurezza urbana

Secondo i sostenitori del provvedimento si tratta di un aggiornamento atteso da decenni.

Secondo i critici, invece, restano irrisolti i problemi strutturali del settore.

Cosa succede ora

L’esame parlamentare non è ancora concluso.

Nelle prossime sedute della Camera dei deputati dovranno essere votati:

  • ulteriori emendamenti
  • articoli ancora pendenti
  • ordini del giorno
  • voto finale sul testo complessivo

Dopo il passaggio a Montecitorio, il disegno di legge dovrà essere esaminato anche dal Senato della Repubblica.

La giornata di oggi ha comunque chiarito un elemento politico e parlamentare molto netto: il testo continua il suo percorso senza modifiche sostanziali, mentre le richieste di intervento su pensioni, organici e risorse restano ancora senza risposta.

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