Italia, aumentare la qualità dell’aria con la mobilità sostenibile: 500 milioni di euro per le città più inquinate

Italia, aumentare la qualità dell’aria con la mobilità sostenibile: 500 milioni di euro per le città più inquinate

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Programma di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, 500 milioni di euro in 5 anni per le città più inquinate d’Italia per migliorare la qualità dell’aria

Migliorare la qualità dell’aria attraverso investimenti di mobilità sostenibile e trasporto pubblico. Con l’obiettivo principale di ridurre l’inquinamento e l’impatto carbonico sull’ambiente delle città italiane. Il 26 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui viene reso operativo il Programma di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana. Uno strumento a cui hanno collaborato il Mase, il Mit e il Mef e che stanzierà 500 milioni di euro per le città che hanno registrato più elevati tassi di inquinamento.

Nello specifico il maxi piano entra in vigore con il decreto n. 2 del 7 gennaio 2026, come modificato da quello interministeriale n. 106 del 2 aprile 2026, che disciplina l’erogazione dei fondi distribuiti però su 5 anni, dal 2024 al 2029. Secondo la suddivisione, per il primo anno i fondi ammontano a 50 milioni, per il 2025 appena a 5, che salgono di nuovo a 55 milioni nel 2026. Si va poi a salire con una quota di 100 milioni di euro per il 2027, 140 per il 2028 e nel 2029 si toccherà il massimo di 150 milioni. La viceministro dell’Ambiente Vannia Gava ha presentato così il Programma appena pubblicato in GU:

Si tratta di una misura concreta che consentirà di investire nel trasporto pubblico locale, nella mobilità elettrica, nelle infrastrutture ciclabili e negli interventi utili a ridurre traffico ed emissioni. Migliorare la qualità dell’aria significa tutelare salute, ambiente e vivibilità delle nostre città

Italia, 500 milioni in 5 anni alle città per migliorare la qualità dell’aria: ecco centri urbani beneficiari e per cosa sono ammissibili le spese

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I finanziamenti sono destinati agli enti locali di cui all’articolo 14 del decreto-Legge 16 settembre 2024, n. 131, con una ripartizione di quote suddivisa per ogni categoria di centro urbano. Le Città Metropolitane, ad esempio, otterranno 124 milioni di euro dei 500 totali, altrettanti andranno ai capoluoghi delle suddette. Mentre la fetta più grossa sarà devoluta alle restanti città con più di 50mila abitanti, che riceveranno 247 milioni di euro.

Il decreto ha individuato le città beneficiarie anche in base alla superficie interessata da situazioni di superamento dei valori limite di qualità dell’aria del materiale particolato PM10 e degli ossidi di azoto. I progetti che possono ottenere sovvenzioni tramite il Programma devono mirare a ridurre l’impatto del settore dei trasporti sulla qualità dell’aria, promuovere la decarbonizzazione e migliorare l’organizzazione dei servizi di mobilità per persone e merci.

Per esempio gli interventi ammissibili sono quelli che vanno in direzione del potenziamento del trasporto pubblico oppure di programmi di mobilità condivisa. Inclusi anche gli incentivi per scegliere mezzi di trasporto green, come sovvenzioni per chi sceglie di spostarsi in autobus, tram o metro. O ancora le risorse potranno essere investite per migliorare il mobility management.

Le città beneficiarie dovranno presentare domanda entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale per poter ottenere i finanziamenti. In caso qualche richiesta non dovesse pervenire in tempo o dovesse essere rigettata, le risorse restanti andranno distribuite agli altri centri urbani che hanno presentato proposte ammissibili alla sovvenzione.

Sarà Anci il soggetto istituzionale che fornirà supporto ai beneficiari dei fondi, per predisporre e attuare i progetti. Inoltre verrà istituito un apposito Tavolo Tecnico di Monitoraggio dell’effettiva attuazione del programma. Una volta approvati i progetti dalla Direzione competente, i beneficiari avranno 28 mesi per realizzare interamente i progetti.