Enforcement Genova, sicurezza, alcol e decoro urbano: nuova stretta da parte del Comune. Ecco cosa cambia Francesco Ton... 31 May 2026 Il Comune di Genova introduce nuove regole per la sicurezza e per il decoro urbano, stretta ulteriore al consumo di alcol e per i negozi abbandonati Novità stringenti per il consumo di alcol. Ma soprattutto l’introduzione di regole contro l’abbandono totale dei locali commerciali in città, soprattutto nel centro storico. La giunta comunale di Genova ha approvato una proposta di modifica del regolamento di polizia urbana che punta a migliorare la vivibilità e il decoro urbano del territorio della Superba. Anche alla luce di recenti fatti di cronaca. Ora questi nuovi regolamenti andranno vagliati e approvati dal Consiglio comunale e dalle rispettive Commissioni. Una misura riguarda ad esempio le vetrine e i negozi chiusi, oltre che i locali sfitti e i vani disabitati che si affacciano sulle strade del centro storico e della città. La loro presenza, evidenzia la giunta, aumenta la percezione di degrado da parte di cittadini e turisti. E può creare situazioni spiacevoli, abusivismo e sporcizia. L’assessora al Commercio Tiziana Beghin, promotrice delle modifiche del regolamento insieme all’omologa alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, ha spiegato che I locali sfitti, che spesso si trovano in condizioni di totale abbandono, contribuiscono a una percezione negativa del tessuto urbano, con effetti negativi sull’immagine della Città e una riduzione dell’attrattività urbana, oltre che turistica. Con le modifiche introdotte al regolamento vengono maggiormente responsabilizzati i proprietari e titolari dei locali, nell’ottica della prevenzione di questi fenomeni di degrado diffuso Si tratta in particolare della proposta di introdurre l’articolo 27-bis, che prevede obblighi per proprietari o aventi titolo perché garantiscano il decoro di locali commerciali e artigianali non utilizzati. In particolare, viene richiesto di mantenere puliti e ordinati gli spazi visibili dalla pubblica via, oscurare le vetrine in modo decoroso entro 30 giorni e rimuovere o coprire elementi deteriorati. La finalità è contrastare il degrado diffuso connesso ai locali sfitti, che incide negativamente sulla qualità urbana e sulla percezione di sicurezza. Genova, regolamento anti alcol più stabile e organico: stop alle ordinanze straordinarie Genova, sicurezza, alcol e decoro urbano: nuova stretta da parte del Comune. Ecco cosa cambia LEGGI ANCHE Liguria, bodycam al personale ferroviario: la Regione approva la mozione all’unanimità Il secondo articolo proposto è il 28 bis, che invece renderebbe più stringenti i divieti di consumo di alcolici. Ad aprile la sindaca Silvia Salis aveva già prolungato fino al 30 settembre l’ordinanza anti alcol all’aperto. Con alcune aree che già erano soggette di una stretta speciale (Rivarolo, Sampierdarena, Giardini Cavagnaro, Sestri Ponente, Centro Storico, Canevari, Vernazzola, spiaggia di Voltri, laghetti di San Carlo di Cese, Giardini di Quinto e Cornigliano). Ma ora il divieto dovrebbe diventare più stabile. Il nuovo articolo del regolamento di polizia urbana di Genova introduce una disciplina organica in materia di vendita, consumo e detenzione di bevande alcoliche. Così da superare il ricorso alle ordinanze contingibili e urgenti adottate negli anni, come ha sottolineato l’assessora Viscogliosi: Con questo provvedimento mettiamo ordine in materia di decoro cittadino, in particolare sulla cura e l’attenzione ai locali sfitti. E rendiamo strutturali le misure antialcol, che non saranno più soggette a rinnovi periodici, ma daranno un margine di certezza che prima mancava, garantendo una disciplina stabile e strutturale a livello comunale. Il testo prevede il divieto, su tutto il territorio comunale, della vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo. Inoltre è incluso il divieto, dalle ore 24 alle ore 6, di consumare o detenere per il consumo bevande in contenitori aperti nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. È inoltre prevista la possibilità di individuare specifiche aree del territorio comunale nelle quali applicare limitazioni più restrittive. Si tratta di zone individuate dalla giunta comunale previo parere dei Municipi e sulla base di criteri connessi alla presenza di fenomeni di degrado urbano, all’aggregazione di persone, all’impatto sulla quiete pubblica e alle caratteristiche dei contesti urbani. In particolare, nelle Aree A il divieto di consumo si estenderà dalle ore 22 alle ore 8 del giorno successivo. Mentre nelle Aree B lo stesso divieto si applicherà dalle ore 12 alle ore 8. In queste ultime aree, negli stessi orari, sarà inoltre vietata anche la vendita per asporto di bevande alcoliche refrigerate. Infine la proposta prevede, in occasione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza e interesse pubblico, di introdurre deroghe ai divieti.