Tech HumanX Legal Contratto Funzioni centrali 2025‑2027, aumenti per ministeri ed enti pubblici, intesa vicina Laura Biarella 06 June 2026 AI Italia Verso la firma del nuovo contratto per i dipendenti delle Funzioni centrali. Aumenti medi da 160 euro e nuove regole su intelligenza artificiale, formazione e diritti. Il rinnovo riguarda ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Accordo vicino, ma riguarda solo il comparto Funzioni centrali Il rinnovo del contratto 2025‑2027 della pubblica amministrazione entra nella fase decisiva, con possibile pre‑intesa già il 9 giugno. Ma è fondamentale chiarirlo subito: il contratto non riguarda tutta la PA, ma esclusivamente il comparto delle Funzioni centrali. Sono coinvolti circa 195mila dipendenti di: ministeri agenzie fiscali enti pubblici non economici Il campo di applicazione è definito nei contratti nazionali del comparto e nelle bozze negoziali attualmente in discussione. Restano esclusi altri comparti (sanità, scuola, enti locali), che seguono percorsi contrattuali separati. La fonte ufficiale, negoziato guidato dall’Aran La trattativa è condotta dall’Aran, l’agenzia pubblica che rappresenta lo Stato nelle negoziazioni contrattuali. Sul portale istituzionale sono pubblicati: aggiornamenti delle trattative ipotesi contrattuali documenti ufficiali La presenza di “ipotesi contrattuali” per il triennio 2025‑2027 conferma che il negoziato è nella fase finale. Aumenti in busta paga, fino a oltre 200 euro Il principale contenuto del rinnovo riguarda gli stipendi. Incrementi a regime (dal 2027) Operatori: +119,60 euro Assistenti: +125,90 euro Funzionari: +152,90 euro Elevate professionalità: +208,80 euro L’aumento medio è di circa 160 euro mensili, collegato a un incremento del 5,4% degli stipendi tabellari. Distribuzione nel tempo 2025: circa +60 euro 2026: circa +120 euro 2027: regime pieno Un elemento innovativo è che gli aumenti vengono riconosciuti durante il triennio, e non alla fine. Rinnovo dentro la strategia del Governo Il contratto si inserisce nel quadro più ampio delle politiche pubbliche sul lavoro. Secondo il Dipartimento della Funzione pubblica: i rinnovi contrattuali sono parte del percorso di modernizzazione della PA il Governo ha stanziato risorse pluriennali per sostenere gli aumenti e le riforme L’obiettivo è rendere la pubblica amministrazione più attrattiva e competitiva. Intelligenza artificiale, arrivano le prime regole Tra le novità più rilevanti del contratto c’è la regolamentazione dell’uso dell’AI nel lavoro pubblico. Principi introdotti obbligo di informativa ai sindacati trasparenza su dati e finalità valutazione degli impatti organizzativi Stop alle decisioni automatiche L’AI non potrà prendere decisioni senza intervento umano sul rapporto di lavoro Responsabilità resta in capo ai dirigenti vietata la delega totale agli algoritmi Si tratta della prima disciplina contrattuale esplicita sull’intelligenza artificiale nella PA italiana. Formazione e “patentino delle competenze” Il contratto introduce un nuovo sistema per valorizzare il personale. Cosa cambia certificazione delle competenze acquisite integrazione della formazione nei percorsi di carriera forte peso nelle progressioni economiche Il cosiddetto “patentino delle competenze” diventa quindi uno strumento chiave per la crescita professionale. Progressioni e carriera, addio automatismi Le progressioni economiche diventano più selettive. Nuovi criteri valutazioni individuali esperienza lavorativa formazione certificata punteggi e graduatorie L’obiettivo è rafforzare la meritocrazia nel pubblico impiego. Diritti dei lavoratori, cosa cambia Il rinnovo interviene anche su aspetti concreti del lavoro. Ferie 28 o 32 giorni annui riduzione delle differenze tra neoassunti e personale storico Orario e flessibilità maggiore conciliazione vita‑lavoro tutele per caregiver, genitori e pendolari Permessi sanitari fino a 18 ore annue equiparazione alla malattia Buoni pasto possibilità di aumentare il valore, se compatibile con i bilanci pubblici Quadro normativo, il precedente contratto L’attuale negoziato segue il precedente rinnovo del comparto. Il CCNL Funzioni centrali 2022‑2024 è stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale Questo costituisce la base normativa su cui si innesta il nuovo contratto. Un tassello della stagione dei rinnovi Il contratto Funzioni centrali è solo il primo capitolo. Restano ancora da chiudere: sanità enti locali altri comparti della PA L’obiettivo dichiarato è arrivare a una chiusura complessiva entro il triennio.