Genova, crisi Amt, accordo Comune-ditte creditrici: servizi collinari garantiti fino al 30 giugno. Nuovo incontro a fine mese

Genova, crisi Amt, accordo Comune-ditte creditrici: servizi collinari garantiti fino al 30 giugno. Nuovo incontro a fine mese

Incontro positivo tra Comune di Genova e ditte private creditrici di Amt, i servizi collinari di trasporto pubblico funzioneranno almeno fino al 30 giugno. Poi però i debiti andranno saldati

La tregua per il trasporto pubblico collinare di Genova va avanti fino al 30 giugno. Risultato a cui sono arrivati il Comune e le ditte private appaltatrici del servizio per conto di Amt che hanno incontrato la giunta a Palazzo Tursi nel faccia a faccia di lunedì 15 giugno. Una riunione in cui le parti si sono confrontate per avere risposte concrete sul motivo della protesta che le aziende, riunite dalla sigla Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori), stavano per fare. Sospendendo tutti i servizi sulle linee in collina del capoluogo ligure.

Il Comune ha voluto scongiurare questo scenario, ricevendo le ditte per cercare un accordo. La protesta era mossa da due motivazioni, entrambe di natura economica. La prima è che, secondo il piano di ristrutturazione del debito presentato in Tribunale, i debiti del 2025 di Amt andrebbero stralciati del 50% e i due terzi delle aziende dovrebbero accettare questa proposta. La seconda è che nel 2026 la partecipata non ha saldato svariati mesi di pagamenti delle fatture. Una situazione diventata insostenibile per le aziende, che hanno chiesto risposte urgenti.

Genova, fatture non pagate e stralcio eccessivo dei debiti: le ditte creditrici di Amt garantiscono le corse collinari fino al 30 giugno

Genova Amt estate

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Il Comune di Genova si è impegnato a reperire i fondi per ripagare almeno le fatture dell’anno in corso per queste ditte creditrici di Amt. Appellandosi poi al senso di responsabilità delle aziende, per non lasciare sguarnita completamente ogni linea collinare del trasporto pubblico. Gli operatori creditori della partecipata hanno dato il loro assenso, assicurando che fino al 30 giugno il servizio sarà garantito. 

Ci sarà però una riunione il prossimo 26 giugno, in cui le aziende private chiederanno risposte certe per il futuro. Anche per lo stralcio del debito previsto dal piano di ristrutturazione. Una proposta che alle ditte rappresentate da Anav non piace, perché verrebbero dimezzati gli introiti che spettano loro. La questione sarà probabilmente decisa dal fatto che, invece che non ricevere nulla, questi operatori potrebbero doversi accontentare di ricevere un po’ meno di quanto dovrebbero avere.

Il Comune si sta già attivando per cercare di reperire i fondi per ripagare almeno le fatture del 2026. In parallelo la Regione Liguria sta lavorando per anticipare i soldi (circa 15 milioni) per Amt, di modo da poter cominciare a saldare i primi debiti. Una corsa contro il tempo almeno per non perdere, tra due settimane, i servizi di trasporto pubblico collinari.