Carta "Dedicata a te" 2026: operativo il Fondo Alimentare da un miliardo, primo accredito previsto da ottobre

Carta “Dedicata a te” 2026: operativo il Fondo Alimentare da un miliardo, primo accredito previsto da ottobre

Col decreto interministeriale firmato dai ministeri dell’Agricoltura, del Lavoro e dell’Economia diventa operativo il Fondo Alimentare 2026-2027. Stanziati complessivamente un miliardo di euro, con 500 milioni per ciascuna annualità. Il beneficio è destinato ai nuclei familiari con ISEE ordinario fino a 15.000 euro e viene assegnato automaticamente, senza necessità di presentare domanda.

Carta Dedicata a te 2026: operativo il Fondo Alimentare da un miliardo, primo accredito previsto da ottobre

È operativo il Fondo Alimentare per il biennio 2026-2027 destinato a finanziare la Carta Dedicata a te.

Il decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dà attuazione alla misura prevista dalla Legge di Bilancio, stanziando complessivamente un miliardo di euro: 500 milioni per il 2026 e altri 500 milioni per il 2027.

Il contributo è rivolto ai nuclei familiari con un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro e sarà riconosciuto senza presentare alcuna domanda.

La selezione dei beneficiari avverrà infatti in modo automatico attraverso le procedure gestite da INPS, Comuni e Poste Italiane.

Come funziona la procedura

L’assegnazione della Carta Dedicata a te avviene d’ufficio.

L’INPS individua i nuclei potenzialmente beneficiari sulla base dell’ISEE e trasmette gli elenchi ai Comuni, che effettuano le verifiche previste dal decreto.

Completati i controlli, gli elenchi definitivi vengono inviati a Poste Italiane per l’emissione o l’attivazione delle carte.

Il cronoprogramma fissato dal decreto porta a prevedere il primo accredito delle somme a partire dal mese di ottobre 2026.

Per l’annualità 2027 è previsto un ulteriore finanziamento di 500 milioni di euro.

Le modalità e l’importo effettivamente riconosciuto saranno determinati secondo quanto previsto dal decreto e dalle successive disposizioni attuative.

Requisiti

Possono essere individuati quali beneficiari i nuclei familiari:

– con iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe della popolazione residente;

– con ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro.

Il decreto conferma inoltre i criteri di priorità già adottati nelle precedenti edizioni della misura, privilegiando i nuclei familiari più numerosi e quelli con figli minori, secondo l’ordine stabilito dalla normativa.

All’interno delle singole categorie di priorità prevale il valore ISEE più basso.

Restano ferme le incompatibilità previste dalla normativa con altre misure di sostegno al reddito indicate dal decreto.

ISEE più favorevole amplia la platea

Tra gli elementi che potrebbero ampliare il numero delle famiglie ammesse vi è la nuova disciplina dell’ISEE entrata in vigore nel 2025, che esclude dal patrimonio mobiliare, entro il limite complessivo di 50.000 euro, i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale.

La modifica riguarda il calcolo dell’ISEE e può consentire a un numero maggiore di nuclei di rientrare nella soglia prevista per il beneficio.

Come può essere utilizzata la Carta

Le somme possono essere utilizzate esclusivamente per l’acquisto dei beni alimentari individuati dal decreto attuativo.

Restano esclusi gli acquisti non previsti dalla normativa, comprese le bevande alcoliche.

Principali scadenze

Il decreto stabilisce anche le scadenze operative della misura.

La carta dovrà essere attivata entro i termini fissati per non decadere dal beneficio relativo all’annualità 2026, mentre tutte le somme eventualmente residue dovranno essere utilizzate entro il termine finale previsto dal provvedimento.

Cosa fare adesso

In questa fase non è necessario presentare alcuna domanda.

L’unico adempimento utile per i potenziali beneficiari è verificare di avere una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata e un ISEE ordinario in corso di validità, poiché la selezione dei nuclei avviene esclusivamente sulla base dei dati presenti negli archivi dell’INPS.