Smart Road Trento, Zona 30 in Clarina: è scontro tra Comune e Comitato residenti Francesco Ton... 20 July 2026 I cittadini del quartiere Clarina di Trento chiedono modifiche alla Zona 30 introdotta a metà giugno, il Comune non ritiene soddisfacente la petizione di 630 firmatari e il Comitato residenti insorge È scontro sulla Zona 30 in Clarina a Trento. Da un lato il Comune, che a partire dal 19 giugno scorso ha deciso di rivedere la viabilità del quartiere per ridurre la velocità di marcia, cercando di diminuire il rischio di incidenti e la congestione del traffico. Dall’altro lato ci sono i residenti riuniti nel Comitato, che dopo pochissimo tempo hanno chiesto all’amministrazione di rivedere il progetto perché così com’è è controproducente. Il dibattito si è acceso perché nei giorni scorsi i cittadini del quartiere Clarina hanno presentato una petizione con 630 firmatari, che chiedeva di modificare la nuova viabilità coi sensi unici predisposti dal Comune perché non ci sono effettivi riscontri che abbia migliorato il traffico. Anzi, forse ha solo spostato in altre strade della zona il sovraffollamento di auto. Lo scontro si è poi acceso perché il sindaco Franco Ianeselli, secondo quanto riportato da La Voce del Trentino, ha ritenuto “Non soddisfacente” la petizione avanzata dai residenti. A lui ha fatto eco l’assessore alla Mobilità Sostenibile Michele Brugnara, che ha spiegato come le richieste dei cittadini del quartiere Clarina non si basino su proposte corali ma su individualismi di ognuno di loro. Trento, il Comitato non ci sta: “Il Comune ha ignorato la petizione di oltre 600 cittadini” Trento, Zona 30 in Clarina: è scontro tra Comune e Comitato residenti LEGGI ANCHE Montagna, in Val Senales un progetto pilota per la conservazione della neve con geotessili innovativi. Ecco come I cittadini hanno reagito polemizzando fortemente con la decisione di ignorare oltre 600 firme di persone che vivono quotidianamente i disagi prodotti dalla rivoluzione della viabilità che accompagna la Zona 30. Il Comitato ha spiegato che la risposta dell’amministrazione di fatto è stata una riproposizione degli obiettivi iniziali, non degli effettivi benefici riscontrati una volta entrate in vigore le modifiche. Le mozioni principali dei residenti non sono state accolte ed è intervenuta anche l’opposizione, con il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè che ha detto: Non si tratta di egoismi personali, ma di problemi reali: doppio senso su via Anna Frank, sicurezza stradale, accessibilità, impatto sul traffico e sulla vita quotidiana. Chiamarli “individualismi” è un modo arrogante per sminuire il dissenso e giustificare un progetto calato dall’alto, senza ascolto e senza rispetto Lo scontro sembra destinato a durare ancora, in una situazione che mette a confronto l’obiettivo di rendere più sicure le strade con i disagi che i cittadini (che dovrebbero beneficiare delle modifiche) hanno cominciato ad affrontare proprio dopo l’entrata in vigore della Zona 30.