Genova, sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico: aumentano i controlli dopo il vertice in Prefettura. Le novità

Genova, sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico: aumentano i controlli dopo il vertice in Prefettura. Le novità

Vertice in Prefettura a Genova tra Comune, Amt, sindacati e forze dell’ordine, nuove disposizioni interforze per aumentare la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico

Più sicurezza e misure urgenti per il trasporto pubblico di Genova. Con questo spirito è stato convocato e si è tenuto il vertice in Prefettura con all’ordine del giorno proprio la delineazione di un piano di interventi aggiornati per intervenire in un ambito che più volte negli ultimi mesi è tornato alla ribalta. L’ultimo caso è quello delle aggressioni agli autisti degli autobus delle linee 71 e 160, avvenute pochi giorni fa.

Lì per lì il Comune genovese, consapevole da tempo della situazione critica di queste tratte di trasporto pubblico, aveva avviato immediatamente una scorta formata da agenti di Polizia Locale. Ma fin da subito la giunta comunale aveva ribadito che serve agire in modo più puntuale e corposo per arginare le criticità che si sono venute a creare. Il primo argine si chiama “Sicurezza in Movimento” progetto partito a novembre 2025 e che prevede che gli agenti di Polizia Locale viaggino sui mezzi Amt per presidiare e verificare che tutto vada bene. Ma il servizio non raggiunge adeguatamente le linee più periferiche, come quelle della Val Varenna.

Sulla quale si è focalizzato proprio il vertice in Prefettura convocato dalla Prefetta Cinzia Torraco per martedì 21 luglio. Un incontro a cui hanno partecipato le Forze dell’Ordine, Amt, gli assessori del Comune di Genova Emilio Robotti (Mobilità sostenibile) e Arianna Viscogliosi (Sicurezza), più i sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico, che chiedono risposte urgenti dopo le recenti aggressioni.

Genova, trasporto pubblico: la Polizia Locale non basta. Consegnata alle Forze dell’Ordine una mappa delle zone più a rischio

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Innanzitutto il vertice ha stabilito che verrà potenziata la sicurezza a ridosso delle linee 70 e 161, in generale in Val Varenna, non solo col presidio della Polizia Locale. Anche i Carabinieri Forestali hanno dato disponibilità a contribuire ad aumentare la loro presenza per tutelare meglio gli autisti dei mezzi e il corretto funzionamento del trasporto pubblico. E in generale sulle attività che avvengono in quella zona.

In generale, però, i presenti all’incontro in Prefettura a Genova hanno concordato sul fatto che serva una maggiore collaborazione interforze sulla tutela della sicurezza del Tpl. Soprattutto in Val Varenna, ma anche lungo le altre linee di mobilità pubblica genovese, specie quelle che già hanno manifestato criticità. A questo proposito Amt e i sindacati hanno predisposto una mappa delle zone a rischio che richiedono maggiore presidio, consegnandola poi alle Forze dell’Ordine.

Una volta elaborata la mappatura sarà formulato un piano di intervento per rendere più sicuro il trasporto pubblico. L’assessore alla Mobilità sostenibile Robotti ha parlato di incontro positivo in Prefettura, aggiungendo che

Verrà consegnata una mappa delle situazioni più critiche delle linee, dei capolinea e delle fermate, in base alla quale le Forze dell’Ordine provvederanno a intensificare le risposte, con operazioni nel breve periodo che complessive, oltre a individuare le responsabilità personali per i deprecabili episodi di questi giorni a danno di lavoratrici e lavoratori e mezzi aziendali, AMT ha inoltre confermato che si costituirà parte civile in ogni contesto in cui avvengono reati contro i lavoratori e le lavoratrici dell’Azienda