Smart Road Legal Politiche ambientali Elettriche sorpassano le benzina in Europa: è successo davvero, e i numeri lo confermano Marco Gramigni 24 July 2026 Citizen Italia Mobility Sostenibilità Per la prima volta nella storia le auto elettriche superano quelle a benzina nelle immatricolazioni europee. I dettagli Diciamocelo: se ne parlava da mesi, quasi come una profezia annunciata. Poi, boom, i dati sono arrivati. Nel primo semestre 2026 le auto elettriche hanno registrato 1.608.200 nuove targhe, piazzandosi davanti alle auto a benzina che si sono fermate a 1.590.767 unità. Uno scarto minuscolo, appena 17mila auto e rotti, ma che pesa come un macigno sul piano simbolico. Perché nessuno l’aveva mai visto prima Ecco il punto: si tratta di un risultato storico, visto che nel Vecchio Continente nessun semestre precedente si era mai chiuso con le elettriche (in gergo tecnico si chiamano BEV, cioè Battery Electric Vehicle, auto a batteria pura, senza motore termico) davanti alle auto a benzina. Non è un caso isolato di un mese fortunato, sia chiaro. Giugno da solo ha fatto da acceleratore pazzesco, con una crescita del 51% nei mercati EU+EFTA+UK — la sigla sta per Unione Europea più i Paesi dell’area di libero scambio (Islanda, Norvegia, Liechtenstein) più il Regno Unito, insomma quasi tutta l’Europa che conta a livello di immatricolazioni. Le quote di mercato raccontano un testa a testa da brividi: tra gennaio e giugno 2026 le auto elettriche hanno toccato il 22,2% dell’immatricolato totale, contro il 22,0% delle auto a benzina. Attenzione però: le regine restano le ibride Elettriche sorpassano le benzina in Europa: è successo davvero, e i numeri lo confermano LEGGI ANCHE Genova, Amt fa fermare i bus provinciali in città. La situazione A mio parere è qui che sta il dettaglio che tutti tendono a saltare quando si parla di “sorpasso elettrico”. Perché il trono, quello vero, ce l’ha ancora un’altra tecnologia. Al primo posto tra le tipologie di alimentazione ci sono sempre le auto ibride (mild hybrid e full hybrid) con il 36,9% del mercato e anche le ibride plug-in fanno la loro parte arrivando al 10,2%. Tradotto: le mild hybrid sono quelle con un motorino elettrico piccolino che dà una mano al motore a benzina, senza mai staccarsi dalla spina della benzina stessa. Le full hybrid, tipo le Toyota per capirci, riescono a muoversi anche solo elettricamente per brevi tratti. Le plug-in, invece, si ricaricano alla presa e hanno un’autonomia elettrica più robusta. Uno sguardo d’insieme, giusto per fissare i numeri: Ibride (MHEV+HEV): 2.671.955 unità, 36,9% Elettriche (BEV): 1.608.200 unità, 22,2% Benzina: 1.590.767 unità, 22,0% Ibride plug-in (PHEV): 742.411 unità, 10,2% Diesel: 467.561 unità, 6,4% Altre alimentazioni: 151.172 unità, 2,0% Italia protagonista? Chi l’avrebbe mai detto Qui arriva la parte che, a mio parere, lascia davvero a bocca aperta. Il merito di questa spinta è soprattutto dell‘Italia, della Francia e della Germania che hanno segnato rispettivamente un +77,7%, un +62,9% e un +48,0% nelle vendite di auto elettriche. L’Italia che corre più della Germania sull’elettrico. Fino a qualche anno fa sarebbe sembrata fantascienza, un po’ come vedere il Trentino battere la Baviera a produzione di birra. Non mancano comunque gli altri protagonisti: spicca anche il +36,7% della Spagna e il +26,6% del Regno Unito, mentre certi mercati piccoli fanno rumore sproporzionato rispetto alle loro dimensioni — spicca il boom di full electric in alcuni mercati minori: +349,7% in Croazia e +124,5% in Slovenia, ma sempre su numeri ridotti. Numeri piccoli, certo. Ma un segnale che la corsa all’elettrico non è più roba solo da Norvegia e dintorni.