Smart Road Legal Puglia, 15,4 milioni di euro di multe per eccesso di velocità: la classifica dei Comuni Marco Gramigni 03 August 2026 Citizen Italia Mobility Sicurezza A guidare sono Galatina, Trepuzzi e Cavallino, poi Lecce, Massafra, Sammichele di Bari e Mottola C’è chi in vacanza pensa al mare e chi, distratto dal panorama, si dimentica dell’acceleratore. Il conto, in Puglia, l’hanno pagato in tanti: nel 2025 i Comuni pugliesi hanno incassato 15,4 milioni di euro solo di multe per eccesso di velocità, tra autovelox fissi, mobili, tutor e altri sistemi di rilevazione. La classifica: Salento sugli scudi Galatina comanda la graduatoria con distacco siderale: 5.365.680 euro, più del triplo di chi la segue Trepuzzi si piazza al secondo posto con 1.992.530 euro Cavallino completa il podio con 897.676 euro Subito fuori dai tre big ci sono Lecce (830.624 euro), Massafra, Sammichele di Bari e Mottola, mentre a chiudere la top ten troviamo Castellaneta, San Giovanni Rotondo e Lesina, quest’ultima ferma a 265mila euro. Curioso il destino dei capoluoghi maggiori: Taranto si ferma a 255.218 euro, Bari a 183.133 euro, mentre Foggia — quasi un’eccezione nel panorama regionale — incassa appena 25.534 euro. Il resto dei Comuni pugliesi, invece, dichiara importi pari a zero: o non hanno autovelox attivi, o semplicemente i cittadini rispettano i limiti. Il nodo sicurezza Sign warning of a Speed camera detector van. Puglia, 15,4 milioni di euro di multe per eccesso di velocità: la classifica dei Comuni LEGGI ANCHE Rapallo, autobus per Montallegro nel caos: il Comune chiede spiegazioni ad Amt Dietro ai numeri, però, non c’è solo un discorso di cassa comunale. La velocità resta uno dei principali fattori di rischio sulle strade, soprattutto d’estate, quando il traffico si fa più caotico tra rientri, gite fuori porta e code interminabili verso il mare. I dati Istat più recenti fotografano una stagione critica: in Puglia, tra giugno, luglio e agosto, si sono registrati 3.312 incidenti stradali con lesioni a persone, pari al 30% del totale annuo, con un picco a luglio di 1.190 sinistri. A livello nazionale il fenomeno non è da meno: oltre 48mila incidenti con lesioni nello stesso trimestre, il 28% del totale italiano. Numeri che raccontano una verità semplice quanto scomoda: l’estate, tra spensieratezza e voglia di arrivare in fretta, resta il momento più pericoloso per mettersi al volante.