Ravenna, la Polizia Locale incrementa le sue dotazioni: 4 nuove auto in servizio, supporteranno le nuove tecnologie

Ravenna, la Polizia Locale incrementa le sue dotazioni: 4 nuove auto in servizio, supporteranno le nuove tecnologie

La Polizia Locale di Ravenna rafforza le sue dotazioni, 4 nuove auto che supportano tecnologie avanzate per i controlli, mentre in città si discute di aumentare i presidi

Si rinnova il parco mezzi della Polizia Locale di Ravenna. Attraverso la piattaforma Consip il Corpo coordinato dal comandante Andrea Giacomini ha acquistato 4 nuove auto che andranno a implementare le possibilità di controllo degli agenti. Si tratta di veicoli ad alimentazione ibrida, dotati degli ultimi standard in materia di sicurezza dei viaggiatori e avranno una duplice utilità.

Tre delle quattro auto andranno in dotazione agli operatori che effettuano controlli stradali nel territorio ravennate, mentre una sarà riservata a coloro che attueranno il pronto intervento in caso di emergenza. Proprio perché serviranno a ottimizzare i presidi, i nuovi mezzi della Polizia Locale di Ravenna permettono l’installazione di dispositivi moderni come il “Targa System”, per rilevare le infrazioni come la mancanza di copertura assicurativa tramite la sola lettura automatica del codice alfanumerico connesso al veicolo. Oppure dispositivi per verificare la correttezza della sosta, della velocità a cui procedono le altre auto e così via. Auto moderne per un controllo più efficace.

Ravenna, 4 nuove auto per migliorare i controlli. Intanto i cittadini chiedono più agenti in strada

Ravenna, la Polizia Locale incrementa le sue dotazioni: 4 nuove auto in servizio, supporteranno le nuove tecnologie

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Il tutto mentre in città si dibatte molto sul tema della sicurezza e sull’aumento dei presidi. La discussione nasce dall’episodio del 3 agosto, quando c’è stata una tentata rapina in un negozio, con anche l’aggressione a una commessa che lavorava in quel momento sul posto. La Polizia ha arrestato un uomo in possesso di un coltello e l’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo. Ma questo ha suscitato ancora più allarme tra i cittadini di Ravenna, che chiedono più agenti sul territorio.

Sul tema è intervenuto l’assessore alla Sicurezza nonché vicesindaco Eugenio Fusignani, che ricorda intanto gli investimenti dell’amministrazione per esempio sulla videosorveglianza (176 telecamere totali, 73 negli ultimi 5 anni e altre 14 in arrivo). E poi ha spiegato come sia un tema che riguarda non solo Ravenna ma più in generale le politiche dello Stato, che ha la competenza ultima in materia di sicurezza. Una tematica urgente che non si può risolvere solo con più agenti in strada, ma servono anche politiche sociali:

Chiedere di aumentare presidi fissi di sicurezza in città non può essere una risposta per due motivi. Il primo è che il Governo non mette a disposizione risorse aggiuntive di organico rispetto a quelle già in essere. Il secondo è che la sicurezza va gestita in tutto il territorio per evitare che un presidio fisso sposti solamente le problematiche nel quartiere a fianco, visto il tema così complesso e trasversale. Noi continueremo ad agire ogni giorno, insieme alle altre istituzioni deputate al controllo e alla sicurezza, ma non rinunciamo a lavorare sullo sviluppo e la coesione della città come condizione per diminuire la marginalità sociale e aumentare la vivibilità dei quartieri e dei paesi. Concludo ringraziando le forze dell’ordine, il cui operato si svolge ogni giorno a tutela e cura della comunità