Intelligenza Artificiale, OpenAI prossima allo sbarco in Borsa: ricavi oltre i 40 miliardi di dollari

Intelligenza Artificiale, OpenAI prossima allo sbarco in Borsa: ricavi oltre i 40 miliardi di dollari

La società prossima a raddoppiare il tasso di crescita previsto a partire dalla fine del 2025 e a rafforzare il piano

Le distanze tra OpenAI e Wall Street si fanno più brevi. A ridurle è la forte accelerazione sul fronte dei ricavi che, nel 2026, potrebbero superare i 40 miliardi di dollari. Una proiezione con cui la società raddoppia il tasso di crescita previsto a partire dalla fine del 2025 e rafforza il piano per il proprio debutto in Borsa. L’espansione del fatturato è sostenuta da molteplici fronti.

A trainare sono le vendite degli abbonamenti e anche la raccolta pubblicitaria

Prima di tutto, come osserva Bloomberg, dalla crescente domanda di agenti di intelligenza artificiale, tra cui spicca Codex per la programmazione e ChatGPT Work per una gamma più ampia di attività. A trainare sono poi le vendite degli abbonamenti e anche la nascente attività pubblicitaria. Durante un annuncio interno il co-fondatore e presidente di OpenAI Greg Brockman ha rivelato che il fatturato mensile della società è cresciuto di oltre il 20% solo a luglio.
Nella sua strada verso la quotazione, un’altra mossa di OpenAI è stata quella di ridurre i prezzi di alcuni modelli di Ia per competere meglio soprattutto con Anthropic nel conquistare quella fetta di clienti attenti ai costi. Entrambe le società, infatti, veleggiano verso l’Ipo a Wall Street e a ogni boa la battaglia sembra intensificarsi. L’azienda creatrice di Claude potrebbe approdare in Borsa già a ottobre con una massiccia valutazione stimata in 2 mila miliardi di dollari. Al contrario, per la sua quotazione OpenAI potrebbe dover attendere fino al prossimo anno.

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La sfida aperta con Anthropic, il confronto è complesso

Secondo Bloomberg, Anthropic ha guadagnato terreno soprattutto grazie a strumenti di intelligenza artificiale che semplificano attività complesse come la programmazione. A maggio, inoltre, la società aveva dichiarato che il proprio fatturato su base annua aveva già superato i 47 miliardi di dollari. Tuttavia, i confronti diretti tra OpenAI e Anthropic restano complessi a causa di metodologie di calcolo e rendicontazione differenti.
In un quadro in cui la concorrenza si fa sempre più agguerrita, OpenAI ha calibrato la propria strategia anche sul fronte della leadership commerciale oltre che su quello dei prezzi. Soltanto la scorsa settimana, la società di Sam Altman ha nominato il suo secondo responsabile delle entrate in meno di un anno, affidandosi a un dirigente esperto di sicurezza informatica. L’obiettivo è contribuire a stimolare la crescita delle vendite, aggiungendo tasselli in più nel percorso verso la quotazione.