Genova, dall’autunno più treni verso Ponente. Per il Levante bisogna aspettare il 2028: le ultime

Genova, dall’autunno più treni verso Ponente. Per il Levante bisogna aspettare il 2028: le ultime

Dall’autunno 2026 a Genova potranno circolare più treni verso Ponente per potenziare il trasporto pubblico, in direzione Levante invece serve completare gli interventi della “Radice Est” di Brignole

Più treni verso il Ponente di Genova e della Liguria. Mentre in direzione Levante bisognerà aspettare ancora un po’. Sta per partire una prima porzione del progetto di “Metropolitana di Superficie“, che si prefigge di offrire ai pendolari un’alternativa di spostamenti ai convogli sotterranei di Amt, con mezzi che si fermeranno i in tutte le stazioni ferroviarie urbane del capoluogo ligure. Ma che poi si prolungheranno verso i due poli Est e Ovest della Regione. 

Un primo step fondamentale è quello della fine dei cantieri del sestuplicamento ferroviario tra Brignole e Principe. Si tratta dell’aumento di binari tra le principali stazioni cittadine, che permette così una migliore gestione del traffico, per esempio nell’alternanza tra i convogli merci e quelli di trasporto pubblico. Il che può favorire l’aumento di treni sulle direttrici Ponente-Levante. E anche verso le valli interne, perché la “Metropolitana di Superficie” arriverebbe fino a Pontedecimo e Acquasanta, sempre nel territorio urbano genovese.

Gradualmente, a partire dall’autunno, potranno cominciare a circolare fino a 6 treni in più tra Brignole e Voltri, con prolungamenti annessi fino a Savona e Ventimiglia, come riporta il Secolo XIX. Mentre verso Levante l’amento di convogli deve attendere la conclusione dei lavori alla cosiddetta “Radice Est” proprio di Brignole.

Lavori alla “Radice Est”: in cosa consistono

Genoa, Italy – May 15, 2017: Trenitalia passenger train arriving to the Genova Brignole railway station in Genoa, Liguria, Italy.

Genova, dall’autunno più treni verso il Ponente ligure. Per il Levante bisogna aspettare il 2028: le ultime

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Si tratta di un intervento che servirà proprio a collegare ai binari del sestuplicamento quelli che vanno in direzione La Spezia. Saranno cantieri non semplici, perché andrà mantenuta la circolazione normale e anche i collegamenti col deposito di Terralba. Ma il cronoprogramma è già previsto (fine nella primavera 2028) e i fondi già stanziati (24 milioni di euro).

Quando tutto sarà terminato, il servizio di “Metropolitana di Superficie” con l’aggiunta di treni potrà definitivamente partire. Portando a un potenziamento delle connessioni ferroviarie regionali tra Ponente e Levante, mentre nel caso specifico di Genova saranno meglio collegate le varie zone urbane attraversate dai convogli.

Servizio integrato con Amt: il piano per ridurre il traffico sulla costa

Il servizio sarà integrato con Amt e infatti la “Metropolitana di Superficie” sarà inclusa nell’abbonamento. Mentre il biglietto integrato costerà 20 centesimi in più. La speranza del Comune è quella di alleggerire il traffico sulla costa, così da diminuire le linee urbane autobus in quella zona per alimentare di più le zone collinari. E per arrivare a questo offre un servizio di metropolitana in più, servendosi dei vettori Trenitalia. Che però, per aggiungere treni, monitorerà l’effettivo uso dei convogli già in circolazione. Ovvero controllerà qual è la risposta degli utenti per questa nuova offerta.