Smart Road Carburanti, il tetto Eni fa scendere il costo del pieno: risparmi fino a 12 euro Redazione 28 September 2026 Dal nuovo limite ai prezzi fissato da Eni arrivano risparmi medi di 8,45 euro per un pieno di benzina e 9,35 euro per il diesel. I vantaggi aumentano nelle regioni dove i prezzi alla pompa sono più elevati. Ma per la Cgia il costo dei carburanti resta ancora molto alto Citizen Mobility Carburanti, da oggi il tetto stabilito dall’Eni fa scendere il costo del pieno: ci saranno risparmi sino a 12 euro. Il tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni potrebbe tradursi in un risparmio concreto per gli automobilisti. Da domani, nei distributori del gruppo, il prezzo massimo sarà fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. A fare i primi calcoli è l’Adusbef, sulla base dei listini medi comunicati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo l’associazione, sulla rete ordinaria il nuovo prezzo massimo consentirà di pagare la benzina 16,9 centesimi in meno al litro rispetto ai listini attuali, con un risparmio di circa 8,45 euro per un pieno. Per il diesel la riduzione sarà di 18,7 centesimi al litro, pari a una minore spesa di circa 9,35 euro a pieno. Fino a 80 euro al mese per una famiglia con due auto Il beneficio può diventare ancora più significativo per chi utilizza quotidianamente più di un’automobile. Secondo una stima del Centro Studi di Unimpresa, una famiglia con due auto potrebbe arrivare a risparmiare 17,80 euro alla settimana, per un totale di circa 80 euro al mese. Il calcolo riguarda anche le piccole imprese che utilizzano furgoni e veicoli commerciali leggeri. In questo caso, spiega Unimpresa, il risparmio può oscillare tra 12 e 37 euro alla settimana per ogni mezzo, al netto dell’Iva, equivalenti a circa 50-160 euro al mese. Per una flotta composta da dieci furgoni, il beneficio potrebbe raggiungere 245 euro alla settimana e superare i 3.300 euro da qui alla fine dell’anno. Dove si risparmia di più L’entità dello sconto dipenderà anche dalla zona in cui si effettua il rifornimento. Secondo Adusbef, i risparmi saranno infatti maggiori nelle aree del Paese dove i prezzi medi alla pompa risultano più elevati rispetto alla media nazionale. È il caso, in particolare, di Bolzano, dove il diesel viene indicato a 2,428 euro al litro. Qui il risparmio su un pieno di gasolio arriverebbe a circa 11,90 euro, mentre per la benzina sarebbe di circa 10,50 euro. Seguono la Valle d’Aosta, con un prezzo medio del diesel di 2,404 euro al litro e un risparmio stimato di circa 10,70 euro a pieno. E il Friuli Venezia Giulia, dove il beneficio sul gasolio si attesterebbe intorno ai 10,50 euro. Per la benzina, oltre a Bolzano, i risparmi più consistenti vengono stimati in Friuli Venezia Giulia e Calabria, con una riduzione media di circa 9,60 euro per un pieno. La Cgia: “Situazione ancora molto critica” Il nuovo tetto ai prezzi viene accolto positivamente dalla Cgia di Mestre, che parla di una misura da salutare “con soddisfazione”. L’Ufficio studi dell’associazione degli artigiani sottolinea però che il quadro complessivo resta ancora difficile. Il confronto con i prezzi del 27 febbraio, il giorno precedente allo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, evidenzia infatti un forte aumento dei costi. Anche rifornendosi presso i distributori Eni ai prezzi massimi fissati dal gruppo, secondo la Cgia gli automobilisti nei prossimi giorni pagheranno comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel. Lo sconto deciso da Eni rappresenta dunque un alleggerimento della spesa per famiglie e imprese, ma non cancella l’aumento dei prezzi dei carburanti registrato rispetto alla situazione precedente alla crisi internazionale.