Aeroporto di Reggio Calabria, è l’anno del record: numeri mai visti e la nuova rotta per Roma. I dettagli

Aeroporto di Reggio Calabria, è l’anno del record: numeri mai visti e la nuova rotta per Roma. I dettagli

I dati dei primi otto mesi del 2026 delineano un trend in forte crescita per il Tito Minniti: lo scalo dello Stretto punta al miglior risultato della sua storia

Chi l’avrebbe detto. Lo scalo dello Stretto, quello spesso finito al centro di polemiche e mugugni, sta viaggiando verso il miglior anno della sua storia. Parola dei numeri, non di chi lo racconta.

A certificarlo sono i dati di AssoAeroporti — l’associazione che raggruppa i gestori degli scali italiani e ne monitora i flussi di traffico mese per mese — relativi ad agosto e ai primi otto mesi del 2026. E a rilanciarli, con toni tutt’altro che dimessi, è stata la senatrice della Lega Tilde Minasi, che sull’aeroporto reggino ha costruito buona parte della sua battaglia politica territoriale negli ultimi anni.

I numeri che parlano da soli

L’aeroporto “Tito Minniti” — così si chiama ufficialmente lo scalo di Reggio Calabria, intitolato a un aviatore della Prima guerra mondiale — starebbe per centrare il record assoluto di passeggeri. Non un exploit isolato di un mese fortunato, ma un trend che si trascina da gennaio.

E qui la senatrice non le manda a dire, mettendo il dato reggino a confronto con gli altri scali del Sud:

  • Catania in affanno, penalizzato dall’attività eruttiva dell’Etna che periodicamente blocca voli e piste
  • Palermo e Trapani invece in crescita, secondo la stessa lettura fornita da Minasi

«I numeri eccezionali registrati nel mese di agosto e in questi primi 8 mesi del 2026», ha dichiarato Minasi, «certificano un successo straordinario, che ci riempie di orgoglio e conferma la bontà del grande lavoro svolto finora».

La bordata alle critiche

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Minasi usa i dati come una clava contro chi, a suo dire, aveva gettato ombre sul futuro dell’aeroporto: «La forza di questi fatti inconfutabili smentisce clamorosamente le inutili e dannose polemiche della sinistra».

Toni da campagna elettorale permanente, verrebbe da dire. Ma tant’è: la senatrice rivendica il lavoro di una squadra precisa, fatta di tre nomi pesanti nel panorama istituzionale calabrese e nazionale:

  • Matteo Salvini, ministro dei Trasporti nell’attuale governo
  • Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria
  • Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria

Un asse politico che, secondo la ricostruzione di Minasi, avrebbe permesso allo scalo di rialzare la testa e ritagliarsi un ruolo più solido nel sistema dei trasporti dell’area dello Stretto.

Da marzo si vola su Roma tutti i giorni

E qui arriva la notizia più concreta, quella che i viaggiatori possono davvero toccare con mano: da marzo 2027 partirà un collegamento diretto e low-cost con Roma, con cadenza giornaliera. Un tassello che si aggiunge alla rete di rotte già attive.

Sul punto Minasi liquida con una battuta secca ogni voce di ridimensionamento: «Altro che disimpegno: non c’è nessun taglio, ma solo una continua espansione. Ci sono sempre più voli, sempre più collegamenti e quindi sempre più passeggeri».

Cosa significa per il territorio

Al di là dello scontro politico — che qui, va detto, resta piuttosto acceso — il tema tocca da vicino l’economia reale della città. Un aeroporto che cresce porta con sé ricadute dirette su turismo, mobilità e indotto commerciale, in un’area storicamente penalizzata da collegamenti scarsi e prezzi alti.

Chiude così la senatrice, tracciando la rotta per i prossimi mesi: «Abbiamo tracciato una rotta chiara verso un futuro di reale crescita, sviluppo turistico ed economico per la nostra città e per tutta l’area dello Stretto».

Vedremo se i prossimi bilanci confermeranno l’entusiasmo di oggi. Per ora, i numeri — quelli sì — sembrano dare ragione a chi festeggia.