Smart Road Puglia, la grande svolta: 2,48 milioni per unire la Ciclovia Adriatica e il Giro del Gargano. Il progetto Marco Gramigni 30 September 2026 Mobility Il progetto vale 2.479.472 euro e punta a collegare la Ciclovia Adriatica con il Giro ad Anello del Gargano, creando una rete ciclabile più continua nel territorio foggiano Due milioni e mezzo di euro, spiccioli più spiccioli meno, per far sì che le bici in provincia di Foggia smettano di trovarsi davanti a un tratto sterrato o a una strada trafficata proprio quando il paesaggio si fa più bello. La Regione Puglia ci mette la faccia — e i soldi — su un progetto che punta dritto alla Ciclovia Adriatica e al Giro ad Anello del Gargano (GAG), oltre ai raccordi che dovrebbero cucirli insieme. I numeri, per chi ama la precisione La cifra esatta è 2 milioni 479.472 euro, e arriva da tre tasche diverse: 979.472 euro dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) 2026-2028 — un fondo statale gestito dal Ministero del Turismo per finanziare progetti legati al turismo sui territori 1,1 milioni di euro messi sul piatto direttamente dalla Regione Puglia 400 mila euro di cofinanziamento della Provincia di Foggia, che sarà anche il soggetto attuatore — cioè chi materialmente porterà avanti i lavori Un dettaglio che vale la pena sottolineare: quei 979.472 euro non sono una fetta qualunque del fondo statale. Rappresentano l’intera dotazione FUNT assegnata alla Puglia per l’intero triennio 2026-2028. Tradotto: la Regione ha giocato bene le carte, visto che il progetto foggiano si era piazzato primo tra quattro proposte arrivate all’avviso regionale. Non un’idea buttata lì, ma un annuncio già fatto Se ne era già parlato pochi giorni fa alla Fiera del Levante, durante la giornata dedicata alle “Ciclovie di Puglia”. Ora però si passa dalle parole agli atti: la Giunta regionale ha formalmente preso atto del finanziamento ministeriale, completando così la copertura economica del progetto. La filosofia dietro l’investimento: fare rete, non singoli percorsi Puglia, la grande svolta: 2,48 milioni per unire la Ciclovia Adriatica e il Giro del Gargano. Il progetto LEGGI ANCHE Firenze, piste ciclabili: via libera al maxi piano di rifacimento della segnaletica A spiegare il senso politico dell’operazione è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, che insiste su un concetto preciso — quello della connessione tra itinerari: «Alla Fiera del Levante abbiamo parlato di una Puglia che deve passare dai singoli percorsi a una vera rete di ciclovie e avevamo anticipato un pezzo concreto che si sarebbe aggiunto a quel disegno», spiega Piemontese. «L’Adriatica e il Giro ad Anello del Gargano sono due itinerari strategici, ma la parola decisiva è connessione: un percorso ciclabile acquista valore quando dialoga con gli altri itinerari, con i paesi che attraversa, con le stazioni e con i servizi». Non basta insomma tracciare una pista bella e finita a sé stessa. Serve che dialoghi con il resto del territorio — stazioni comprese. Il Gargano, laboratorio perfetto per questa idea Il Giro ad Anello del Gargano non è un percorso qualunque nella strategia regionale: rappresenta una delle infrastrutture cicloturistiche più significative per la capacità di mettere in relazione costa, entroterra e centri del promontorio. La Ciclovia Adriatica, dal canto suo, fa da spina dorsale su cui innestare tutto il resto della rete pugliese. Piemontese si sofferma proprio sul promontorio garganico, che a suo dire racchiude in poco spazio una varietà rara: «Sul Gargano questo principio si vede forse meglio che altrove perché in pochi chilometri convivono mare, montagna, foresta, borghi, aree interne e un patrimonio culturale e naturalistico straordinario. La bicicletta può cucire questi luoghi e distribuire i flussi turistici oltre le destinazioni più conosciute e oltre i mesi tradizionalmente più affollati. Ma perché accada servono percorsi continui, sicuri e servizi all’altezza». Un obiettivo neanche troppo nascosto, quello di destagionalizzare il turismo garganico — spalmarlo su più mesi, non solo su luglio e agosto, e magari portare qualche visitatore anche fuori dai soliti tre o quattro paesi da cartolina. Le carte in regola, tutte firmate Dal punto di vista burocratico, il provvedimento della Giunta recepisce il decreto del Ministero del Turismo del 4 settembre 2026, quello che ha ammesso ufficialmente il progetto al finanziamento statale. Contestualmente, in bilancio regionale sono stati iscritti i 979.472 euro FUNT, spalmati sul triennio. Le altre due voci di spesa, va detto, erano già coperte da tempo: i 1,1 milioni regionali risultano impegnati a favore della Provincia di Foggia fin dallo scorso luglio, così come i 400 mila euro di cofinanziamento provinciale. Insomma, la carta è tutta in regola. Ora tocca ai cantieri dimostrare che le buone intenzioni si trasformano in asfalto, segnaletica e — si spera — qualche turista in più in sella anche a novembre.