Smart Road Genova, prorogata la stretta sull'alcol: stop dalle 22 alle 6. In 11 zone si parte a mezzogiorno. Tutti i dettagli Marco Gramigni 30 September 2026 Citizen Sicurezza La stretta contro il consumo di alcolici nelle aree pubbliche resta in vigore fino al 31 marzo 2027: in tutta Genova stop dalle 22 alle 6, mentre in 11 zone il divieto scatta già a mezzogiorno Chi pensava di farsi una birra seduto sui gradini di piazza De Ferrari, meglio si ricreda. Genova ha prorogato la stretta contro il bere in strada, e la cosa non durerà due settimane per poi sgonfiarsi: l’ordinanza resta in vigore fino al 31 marzo 2027, quindi copre tutto l’autunno, l’inverno e buona parte della primavera prossima. Il motivo ufficiale, quello scritto nero su bianco, richiama due concetti che si sentono spesso in questi casi: tutela della salute pubblica e sicurezza urbana. Parole grosse, per carità, ma qui si traducono in orari precisi e mappe con nomi di quartieri cerchiati in rosso. La regola base, valida ovunque Dalle 22 di sera fino alle 6 del mattino successivo, in tutte le aree pubbliche della città, stop a bere e persino a tenere in mano — pronte per essere stappate lì sul posto — bottiglie o lattine di qualunque gradazione, purché il tappo o la linguetta siano già stati aperti. Fa eccezione, ovvio, chi sta seduto nei dehors dei bar: gli spazi esterni concessi ai locali restano fuori dal divieto. Lì si continua a sorseggiare tranquillamente, tavolino e sedia alla mano. Nelle zone calde si parte prima, molto prima Genova, prorogata la stretta sull’alcol: stop dalle 22 alle 6. In 11 zone si parte a mezzogiorno. Tutti i dettagli LEGGI ANCHE Firenze, piste ciclabili: via libera al maxi piano di rifacimento della segnaletica Poi c’è la stretta vera, quella pensata per i punti della città dove la movida diventa spesso un problema da risolvere con vigili e ambulanze. In undici zone specifiche il divieto non aspetta le 22: scatta già a mezzogiorno, e resta attivo fino alle 8 del mattino dopo. Un blocco che si mangia praticamente tutto il pomeriggio, la sera intera e la notte. Ecco l’elenco dei quartieri sotto sorveglianza rinforzata: Rivarolo Sampierdarena Giardini Cavagnaro Sestri Ponente Centro storico Canevari Vernazzola Spiaggia di Voltri Laghetti di San Carlo di Cese Giardini di Quinto Cornigliano Un elenco lungo, che tocca un po’ tutta la città da ponente a levante, dal mare alle colline. Anche qui vale la stessa logica di prima: chi si trova nelle superfici di somministrazione autorizzate — leggasi tavolini regolari dei locali — può stare tranquillo. Chi vende bottiglie da asporto deve abbassare la saracinesca prima Terzo pezzo del puzzle, e riguarda direttamente negozi e supermercati. In tutta Genova, non solo nelle zone calde, la vendita per asporto di alcolici e superalcolici deve fermarsi ogni sera alle 22 in punto. Si riparte solo alle 6 del mattino dopo. Stesso identico orario del divieto generale di consumo in strada — un incastro che non lascia molte scappatoie a chi volesse aggirare la norma comprando prima e bevendo dopo. Il riassunto, per chi ha fretta Mettiamola giù semplice, tipo bigliettino appeso in cucina: In tutta la città: niente alcol per strada dalle 22 alle 6 Nelle 11 zone segnalate: il divieto parte già a mezzogiorno e dura fino alle 8 del mattino Negozi e supermercati: stop alla vendita da asporto dalle 22 alle 6 Restano fuori da ogni restrizione, sempre, i tavolini dei bar e ristoranti con regolare concessione. Non si tratta di una misura nuova di zecca, quindi: è la conferma che il Comune intende proseguire sulla stessa linea già adottata, puntando dritto ai punti più caldi della movida cittadina — senza però mettere il bavaglio a chi si siede tranquillo con un calice di vino davanti a un locale in regola.