Genova, prorogata la stretta sull'alcol: stop dalle 22 alle 6. In 11 zone si parte a mezzogiorno. Tutti i dettagli

Genova, prorogata la stretta sull’alcol: stop dalle 22 alle 6. In 11 zone si parte a mezzogiorno. Tutti i dettagli

La stretta contro il consumo di alcolici nelle aree pubbliche resta in vigore fino al 31 marzo 2027: in tutta Genova stop dalle 22 alle 6, mentre in 11 zone il divieto scatta già a mezzogiorno

Chi pensava di farsi una birra seduto sui gradini di piazza De Ferrari, meglio si ricreda. Genova ha prorogato la stretta contro il bere in strada, e la cosa non durerà due settimane per poi sgonfiarsi: l’ordinanza resta in vigore fino al 31 marzo 2027, quindi copre tutto l’autunno, l’inverno e buona parte della primavera prossima.

Il motivo ufficiale, quello scritto nero su bianco, richiama due concetti che si sentono spesso in questi casi: tutela della salute pubblica e sicurezza urbana. Parole grosse, per carità, ma qui si traducono in orari precisi e mappe con nomi di quartieri cerchiati in rosso.

La regola base, valida ovunque

Dalle 22 di sera fino alle 6 del mattino successivo, in tutte le aree pubbliche della città, stop a bere e persino a tenere in mano — pronte per essere stappate lì sul posto — bottiglie o lattine di qualunque gradazione, purché il tappo o la linguetta siano già stati aperti.

Fa eccezione, ovvio, chi sta seduto nei dehors dei bar: gli spazi esterni concessi ai locali restano fuori dal divieto. Lì si continua a sorseggiare tranquillamente, tavolino e sedia alla mano.

Nelle zone calde si parte prima, molto prima

Genova, prorogata la stretta sull’alcol: stop dalle 22 alle 6. In 11 zone si parte a mezzogiorno. Tutti i dettagli

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Ecco l’elenco dei quartieri sotto sorveglianza rinforzata:

  • Rivarolo
  • Sampierdarena
  • Giardini Cavagnaro
  • Sestri Ponente
  • Centro storico
  • Canevari
  • Vernazzola
  • Spiaggia di Voltri
  • Laghetti di San Carlo di Cese
  • Giardini di Quinto
  • Cornigliano

Un elenco lungo, che tocca un po’ tutta la città da ponente a levante, dal mare alle colline. Anche qui vale la stessa logica di prima: chi si trova nelle superfici di somministrazione autorizzate — leggasi tavolini regolari dei locali — può stare tranquillo.

Chi vende bottiglie da asporto deve abbassare la saracinesca prima

Terzo pezzo del puzzle, e riguarda direttamente negozi e supermercati. In tutta Genova, non solo nelle zone calde, la vendita per asporto di alcolici e superalcolici deve fermarsi ogni sera alle 22 in punto. Si riparte solo alle 6 del mattino dopo. Stesso identico orario del divieto generale di consumo in strada — un incastro che non lascia molte scappatoie a chi volesse aggirare la norma comprando prima e bevendo dopo.

Il riassunto, per chi ha fretta

Mettiamola giù semplice, tipo bigliettino appeso in cucina:

  • In tutta la città: niente alcol per strada dalle 22 alle 6
  • Nelle 11 zone segnalate: il divieto parte già a mezzogiorno e dura fino alle 8 del mattino
  • Negozi e supermercati: stop alla vendita da asporto dalle 22 alle 6

Restano fuori da ogni restrizione, sempre, i tavolini dei bar e ristoranti con regolare concessione. Non si tratta di una misura nuova di zecca, quindi: è la conferma che il Comune intende proseguire sulla stessa linea già adottata, puntando dritto ai punti più caldi della movida cittadina — senza però mettere il bavaglio a chi si siede tranquillo con un calice di vino davanti a un locale in regola.