Smart Road Sicurezza ad Ascoli, 67 telecamere in più e una sala operativa per monitorare la città. Il progetto Marco Gramigni 01 October 2026 Citizen Sicurezza Dal traffico alla movida, passando per il decoro urbano: la nuova sala di controllo punta a riunire in un unico sistema tutti i dispositivi presenti in città C’è una stanza, in Comune ad Ascoli, che tra poco cambierà faccia alla città. Non fisicamente, intendiamoci — ma nel modo in cui le forze dell’ordine locali terranno d’occhio strade, vicoli e angoli nascosti del centro storico. Il progetto si chiama “Ascoli Città Sicura” e, detta in due parole, fa questo: prende tutte le telecamere sparse per il territorio — quelle vecchie e quelle nuove — e le mette finalmente a dialogare tra loro in un’unica sala di comando. Il problema che (forse) non sapevate esistesse Fino ad oggi funzionava più o meno così: una telecamera qui, un impianto là, ognuno per i fatti suoi. Nessun regista, nessuno che mettesse insieme i pezzi del puzzle in tempo reale. Risultato? Un sistema frammentato, con operatori che — nella migliore delle ipotesi — dovevano saltare da un monitor all’altro per capire cosa stesse succedendo. La nuova control room nasce proprio per chiudere questa falla. Numeri alla mano: oltre 160 telecamere totali, di cui ben 67 di nuova installazione, piazzate strategicamente nei punti più delicati del centro storico. Cosa cambia davvero per chi vive (o passeggia) in città Qui arriva la parte tecnologicamente più curiosa. Tra gli strumenti in dotazione ci sono le telecamere OCR — sigla che sta per Optical Character Recognition, ovvero riconoscimento ottico dei caratteri — capaci di leggere in automatico le targhe dei veicoli in transito. Tradotto: se un’auto segnalata passa sotto l’obiettivo, parte subito un alert. La sala operativa, poi, non sarà un ripostiglio con due schermi impolverati. Ci sarà un videowall — un grande muro fatto di display, pensato per visualizzare più flussi video contemporaneamente — affiancato da due postazioni dedicate agli operatori. A cosa servirà tutto questo, in pratica? Un elenco rende l’idea meglio di mille giri di parole: Ascoli, sicurezza: 67 telecamere in più e una sala operativa per monitorare la città. Il progetto LEGGI ANCHE Firenze, piste ciclabili: via libera al maxi piano di rifacimento della segnaletica tenere d’occhio il traffico e la viabilità dare man forte nel contrasto agli illeciti gestire la movida nelle ore più calde (e calde, nel senso di “turbolente”) vigilare sul decoro urbano e sul patrimonio cittadino E non finisce qui. Il pacchetto include anche 50 kit Narcotest, utilizzati per i controlli antidroga su strada, e tre metal detector portatili, probabilmente destinati a eventi pubblici o situazioni che richiedono controlli più serrati. Chi paga, e quanto Il conto totale si ferma a circa 70mila euro. Di questi, 28mila escono direttamente dalle casse comunali, mentre i restanti 41mila sono stati chiesti — e si attende risposta — alla Regione Marche come contributo. Una cifra tutto sommato contenuta se si guarda alla portata del progetto: non si tratta di comprare quattro telecamere in più, ma di ripensare da zero il modo in cui la città viene sorvegliata, collegando dati, immagini e segnalazioni in un flusso unico e immediato. Resta da vedere quando la sala diventerà pienamente operativa e come cambierà, giorno dopo giorno, la percezione di sicurezza per chi ad Ascoli ci vive davvero.