Smart Road Treni storici in Sicilia, si riparte: dall’11 ottobre carrozze d’epoca sui binari Marco Gramigni 01 October 2026 Mobility Dall’11 ottobre le carrozze d’epoca torneranno a viaggiare in Sicilia, offrendo un modo diverso per scoprire borghi, paesaggi e tradizioni dell’Isola Ci risiamo. Dall’11 ottobre tornano sui binari siciliani i treni storici, quelli con le carrozze d’epoca che profumano di legno e di viaggi di un’altra epoca. Non è la prima volta, anzi: è diventata ormai una specie di rito di stagione, un appuntamento che si ripete anno dopo anno e che trova sempre più viaggiatori pronti a salire a bordo. L’iniziativa porta la firma della Regione Siciliana, che lavora fianco a fianco con due realtà del gruppo Ferrovie dello Stato: la Fondazione FS Italiane, che si occupa di custodire e valorizzare il patrimonio ferroviario storico del Paese, e FS Treni Turistici Italiani, la società che si occupa concretamente di organizzare questi percorsi su rotaia pensati apposta per i turisti. Un turismo “al rallentatore” A spiegare il senso dell’operazione è l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Elvira Amata, che ha commentato così l’edizione 2026: «Quello con i treni storici, in Sicilia, è ormai diventato un appuntamento fisso di ogni anno, oltre a rappresentare un’iniziativa qualificante della nostra offerta turistica». E qui sta il punto, in realtà. Perché il treno d’epoca non è solo un mezzo per spostarsi da un paese all’altro. È un’esperienza, un modo diverso di guardare fuori dal finestrino e lasciarsi raccontare l’Isola senza fretta. «Attraverso le carrozze d’epoca è possibile godere degli splendidi panorami della nostra Isola e conoscere anche le tradizioni e la cultura dei nostri borghi», ha aggiunto l’assessore, parlando di «un’esperienza suggestiva e intimistica come solo il viaggio in treno sa regalare». Destagionalizzare: la parola chiave del governo Schifani Treni storici in Sicilia, si riparte: dall’11 ottobre carrozze d’epoca sui binari LEGGI ANCHE Sicurezza ad Ascoli, 67 telecamere in più e una sala operativa per monitorare la città. Il progetto Dietro questa scelta c’è una strategia più ampia. Amata lo chiarisce bene: «L’iniziativa si inserisce nel percorso di destagionalizzazione portato avanti dal governo Schifani, proponendo un approccio al turismo più “lento”, esperienziale, sostenibile e all’insegna dell’enogastronomia». Tradotto: l’obiettivo è smettere di pensare alla Sicilia solo come meta da luglio-agosto. Spalmare gli arrivi turistici lungo tutto l’anno, puntando su chi cerca un viaggio diverso — più contemplativo, più legato al cibo, al paesaggio, alle tradizioni dei borghi — invece del classico pacchetto mare e ombrellone. Un invito rivolto anche ai siciliani Non solo turisti da fuori regione, però. L’assessore allarga l’invito pure a chi in Sicilia ci vive da sempre: «Voglio invitare non solo i turisti, ma anche tutti i siciliani, a godere di questa iniziativa per scoprire e riscoprire le bellezze della nostra Isola attraverso un punto di vista inedito». Un dettaglio che non è da poco, a dire il vero. Quante volte capita di vivere in un posto e non conoscerlo davvero? Il treno storico, in fondo, diventa anche l’occasione per i residenti di guardare casa propria con occhi diversi, magari scoprendo un borgo o uno scorcio mai visto prima, nonostante ci sia passato accanto decine di volte in macchina senza mai fermarsi.