Sardegna, 108 milioni per le strade provinciali: ecco come verranno ripartiti i fondi

Sardegna, 108 milioni per le strade provinciali: ecco come verranno ripartiti i fondi

La Regione Sardegna stanzia 108 milioni di euro per la manutenzione ordinaria di circa 6.000 chilometri di strade provinciali: le risorse passeranno da 12 a 36 milioni all’anno fino al 2028

Chi vive in Sardegna e si sposta spesso tra un paese e l’altro lo sa benissimo: certe strade provinciali sono un disastro. Buche, asfalto consumato, curve senza protezioni adeguate. Ecco perché la notizia che arriva da Cagliari ha un peso non da poco.

La Regione ha deciso di sbloccare 108 milioni di euro per la manutenzione della rete viaria provinciale. Non spiccioli, diciamocelo. E la cifra non è buttata lì a caso: copre tre anni, dal 2026 al 2028, e serve a tenere in piedi — letteralmente — circa seimila chilometri di strade che collegano paesi, campagne, zone industriali e coste.

Il salto da 12 a 36 milioni

Prima di questo provvedimento, lo stanziamento annuale per la manutenzione ordinaria viaggiava sui 12 milioni. Adesso si arriva a 36. Il triplo, tondo tondo.

A raccontarlo è Antonio Piu, l’assessore regionale dei Lavori pubblici — quello che, in parole povere, si occupa di infrastrutture e strade per conto della Giunta sarda: “Nel 2025 avevamo stanziato 12 milioni di euro, con il nuovo provvedimento portiamo le risorse annuali previste da 12 a 36 milioni, con uno stanziamento che copre tre annualità.”

E qui arriva il punto che forse pesa più dei numeri stessi: fino ad oggi, per la manutenzione ordinaria delle strade provinciali, non era mai arrivato un euro stanziato in modo strutturale. Piu lo ammette senza giri di parole: “Fino ad ora non erano mai state stanziate risorse destinate alla manutenzione ordinaria, ma ci siamo resi conto dell’urgenza di intervenire”.

Perché proprio adesso? Gli incidenti parlano chiaro

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“Anche grazie agli elementi che stiamo raccogliendo dall’Osservatorio della sicurezza stradale che abbiamo istituito in Assessorato, che fotografano un tasso di incidentalità, connessa al dato della mortalità sulle strade provinciali, che non può essere ignorato”, spiega l’assessore.

Chi prende cosa

Il criterio di riparto si basa sui chilometri di strada che ogni ente deve gestire. Più rete da curare, più fondi arrivano. Ecco come si distribuiscono i soldi ogni anno, per tre anni di fila:

  • Sassari (Città metropolitana): 9,27 milioni
  • Oristano: 5,98 milioni
  • Nuoro: 5,79 milioni
  • Gallura Nord-Est Sardegna: 4,71 milioni
  • Cagliari (Città metropolitana): 4,55 milioni
  • Sulcis Iglesiente: 2,07 milioni
  • Medio Campidano: 2,04 milioni
  • Ogliastra: 1,61 milioni

Cosa cambierà concretamente

I soldi non serviranno per grandi opere, ma per la manutenzione ordinaria: rifare l’asfalto dove serve, sistemare segnaletica, tenere sotto controllo il degrado che, lasciato a sé stesso, peggiora anno dopo anno. Piu la mette così: “La rete viaria provinciale è l’ossatura fondamentale per i collegamenti tra i territori della nostra Isola e la sua sicurezza deve essere costantemente assicurata e monitorata.”

Insomma, niente rivoluzioni epocali. Ma una certezza in più per chi amministra queste strade: sapere quanti soldi arriveranno, e quando, per i prossimi tre anni. Per chi ci guida sopra tutti i giorni, magari basta già questo per respirare un po’ più tranquilli.