Smart Road Treni Ivrea-Aosta, tre anni di stop: da gennaio 2027 riparte solo la tratta fino a Pont-Saint-Martin. I dettagli Marco Gramigni 03 October 2026 Citizen Mobility La linea ferroviaria Aosta-Ivrea è ferma da tre anni per i lavori di elettrificazione. RFI prevede la ripresa dei treni tra Ivrea e Pont-Saint-Martin da gennaio 2027, mentre per il collegamento fino ad Aosta non c’è ancora una data Tre anni. Non tre mesi, non tre stagioni: tre anni interi senza un treno che colleghi Ivrea ad Aosta. E la cosa che fa più male, a sentire chi su quei binari ci viaggiava ogni giorno per andare al lavoro o a scuola, è che la fine di questo tunnel non si vede ancora. Venerdì sera a Ivrea si è riunita l’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta, il comitato che da tempo tiene sotto osservazione i lavori sulla linea ferma per l’elettrificazione. E la relazione che ne è uscita non lascia molto spazio all’ottimismo. RFI, la società Rete Ferroviaria Italiana che gestisce i binari del Paese, ha fatto sapere che i treni torneranno a circolare solo sul tratto Ivrea-Pont Saint Martin, e solo da gennaio 2027. Per il resto della linea, quella che arriva fino ad Aosta, al momento non esiste una data. Punto. Un confronto che fa riflettere Nella relazione i pendolari tirano fuori un paragone che ha il sapore di una frecciatina, ma onesta, senza polemica sterile. Vent’anni fa, tra la fine del 2004 e la metà del 2006, venne elettrificata la tratta Chivasso-Ivrea. Tempo impiegato: meno di due anni. E badate bene, i treni non si fermarono mai, nemmeno per un giorno. Oggi, sulla Aosta-Ivrea, siamo già a tre anni di stop e la fine ancora non si intravede. L’associazione però non vuole fare la voce grossa contro RFI. Anzi, chiarisce proprio nero su bianco: “Crediamo sia del tutto inutile accusare Rfi per i ritardi che evidentemente sono stati determinati da imprevisti e complicazioni insiti nella complessità dei lavori”. Un modo elegante per dire: capiamo che le cose si sono complicate, ma qualcosa non torna nei tempi. Perché la Valle d’Aosta è un’altra storia Treni Ivrea-Aosta, tre anni di stop: da gennaio 2027 riparte solo la tratta fino a Pont-Saint-Martin. I dettagli LEGGI ANCHE Londra, svolta sulla mobilità: fuori anche le bici dall’area pedonale. La decisione E qui arriva il punto che spiega (in parte) il perché di questo ritardo monstre. Il territorio canavesano è pianeggiante, facile da lavorare. La tratta valdostana invece si arrampica tra montagne, gallerie, curve e dislivelli che complicano ogni intervento. Come scrivono gli stessi utenti, “la conformazione del territorio nella tratta valdostana è completamente diversa da quella nella tratta canavesana di pianura, e ciò comporta inevitabili difficoltà per l’esecuzione di opere infrastrutturali di potenziamento, con costi e tempistiche non comparabili”. Insomma: non è la stessa partita, e i tempi non si possono misurare con lo stesso metro. La proposta sul tavolo: raddoppiare dove conviene Da questa riflessione nasce anche una proposta pratica, mica solo lamentele. L’associazione suggerisce di concentrare gli sforzi infrastrutturali proprio nella zona più semplice da gestire, il Canavese, con i cosiddetti “raddoppi selettivi” — in pratica, tratti di binario doppio che permettono a più treni di incrociarsi senza rallentare tutto il servizio. Per la parte a nord di Ivrea, quella più impervia, la richiesta è circoscritta a due segmenti precisi: tra Hone/Bard e Verres, e tra Quart e Aosta. Una proposta che ha il pregio di essere concreta: non chiede l’impossibile su tutta la linea, ma punta dove i lavori sono davvero fattibili in tempi ragionevoli. E intanto i pendolari aspettano Resta il fatto che, numeri alla mano, tre anni senza treno sono un pezzo di vita quotidiana di migliaia di persone stravolto. Chi prendeva il treno per andare a lavorare, chi lo usava per gli studi, si è dovuto arrangiare con bus sostitutivi e orari diversi. E ora si trova davanti a un’altra attesa, con gennaio 2027 come unico punto fermo — e solo per mezza linea.