Smart Road Bologna, via San Donato riapre al traffico: da lunedì si torna a viaggiare nei due sensi Marco Gramigni 04 October 2026 Mobility Da lunedì 5 ottobre via San Donato torna percorribile nei due sensi di marcia dopo i lavori ai sottoservizi elettrici Buone notizie in arrivo per chi vive o transita da quelle parti di Bologna. Da lunedì 5 ottobre via San Donato tornerà finalmente percorribile nei due sensi di marcia. Dopo mesi di senso unico e deviazioni, la strada riprende il suo volto normale. Una notizia che farà felici parecchi pendolari, non c’è dubbio. Ad annunciarlo è stato il Comune di Bologna, tramite una nota diffusa ieri sul proprio portale ufficiale. Perché si è potuto riaprire Il motivo del ritorno alla normalità sta tutto nei lavori sottotraccia, quelli che nessuno vede ma che bloccano tutto in superficie. Sono stati completati posa e collaudo dei nuovi sottoservizi elettrici lungo la via. Un intervento che aveva fatto slittare più volte l’asfaltatura del tratto compreso tra via Andreini e via Kharkov — roba che capita spesso nei cantieri urbani, quando sotto terra c’è da sistemare più di quanto si pensasse all’inizio. Da lunedì si potrà percorrere il segmento da Andreini fino allo svincolo della tangenziale, avanti e indietro, senza più vincoli di senso unico. Autobus, si torna ai percorsi di sempre Il ritorno alla normalità coinvolge anche il trasporto pubblico, e qui le linee coinvolte sono parecchie. Riprenderanno il tragitto originale i bus urbani 20, 21, 35 e N3, tutti diretti verso il Pilastro. Stessa sorte per gli extraurbani 88, 93 e 213, che portano verso la periferia bolognese. Fino ad oggi erano stati dirottati su via Ferravilla e sulla tangenziale: da lunedì quella deviazione sparisce, archiviata. Il nuovo cantiere: Prati di Caprara nel mirino Bologna, via San Donato riapre al traffico: da lunedì si torna a viaggiare nei due sensi LEGGI ANCHE Londra, svolta sulla mobilità: fuori anche le bici dall’area pedonale. La decisione Appena una pratica si chiude, se ne apre un’altra — è la legge non scritta dei cantieri cittadini. Da martedì 6 ottobre comincia infatti un intervento diverso, questa volta all’incrocio tra viale Sandro Pertini e Prati di Caprara. Non un crocevia qualunque: lo stesso Comune lo descrive come “un incrocio tra i più critici per intensità di traffico” di tutta Bologna. Si tratta delle asfaltature definitive, lavori che dureranno dieci giorni organizzati in più fasi, proprio per non paralizzare la zona tutta insieme. Nel comunicato si parla di “un dispiegamento di personale e mezzi particolarmente consistente” — segno che il Comune vuole chiudere la pratica il più in fretta possibile, senza lasciare il cantiere a marcire per settimane. Ambulanze e mezzi di soccorso: priorità assoluta Un dettaglio da non sottovalutare, visto dove si trova l’incrocio: a due passi dall’Ospedale Maggiore e dalla sede della Croce Rossa. Per questo l’intervento sarà scaglionato per fasi, compatibilmente con gli altri cantieri già aperti in zona, garantendo sempre le manovre prioritarie dei mezzi di emergenza. Il Comune è chiaro su questo punto: “Tutte le manovre ad oggi consentite saranno sempre garantite in orario diurno, ma gli impatti sul traffico saranno inevitabili. Non sono previste deviazioni al Trasporto Pubblico”. Tradotto: i bus continueranno a passare regolarmente, ma chi guida l’auto dovrà armarsi di pazienza. Il calendario, giorno per giorno Ecco come si muoverà il cantiere nei dieci giorni: 6 ottobre — si parte dalla parte sud dell’incrocio, lato viale Pertini. Il traffico proveniente da Santa Viola e diretto in centro verrà deviato sulla sede tranviaria. Previsti due restringimenti a una corsia su Pertini e Caprara, validi per tutta la durata dei lavori. Dopo tre giorni — il cantiere trasloca ai lati dell’intersezione, interessando le corsie sud della via Emilia. 12 e 13 ottobre — si torna al centro dell’incrocio, lato Prati di Caprara. Dal 14 ottobre — tocca alle corsie nord di via Emilia Ponente. Le asfaltature vere e proprie verranno poi completate con interventi notturni, per limitare il più possibile l’impatto durante le ore di punta.